MONET: LA NUOVA MOSTRA AL COMPLESSO DEL VITTORIANO DI ROMA

Claude Monet, uno degli artisti impressionisti più amati  torna a Roma con la mostra MONET al Complesso del Vittoriano dal 19 ottobre fino all’11 febbraio 2018. Le opere esposte provengono dal Museé Marmottan Monet ( che lo scorso anno ha celebrato 80 anni di attività) e si tratta dei quadri provenienti  da Giverny, l’ultima dimora dell’artista, che poi il figlio Michael ha donato al museo dopo la sua morte.  E’ stato proprio a Giverny che Monet realizzai il sogno di una vita:  realizzare un sontuoso parco e dedicarsi al giardinaggio. «Il giardinaggio è un’attività che ho imparato nella mia giovinezza quando ero infelice. Forse devo ai fiori l’essere diventato un pittore»  ha ammesso. La mostra, curata da Marianne Mathieau ripercorre la carriera dell’artista partendo dai primissimi lavori di metà ‘800 con le famose caricature, per poi proseguire con i paesaggi rurali e urbani di Parigi, Vèthuil e Londra. Ci sono anche i ritratti dei figli e gli iconici quadri ‘a tema green’: ci sono le prime tele con gli amatissimi fiori del suo giardino quali rose, glicini e agapanto; poi si passa ai più recenti quadri con i salici piangenti, il ponticello giapponese, il viale delle rose fino ad arrivare all’apoteosi della natura: il giardino delle ninfee, forse uno dei suoi quadri più belli, famosi ed emozionanti che ha realizzato. Nella sua ultima fase artistica le ninfee sono un tema ricorrente nei suoi quadri:  ne ha eseguiti più di 12 che ha donato allo Stato francese di cui alcuni oggi sono conservati nelle due sale ovali dell’Orangerie de  Tuileries e altri al Museé Marmottan. Monet, da sempre considerato il padre dell’Impressionismo, gioca con una pittura evocativa che si distacca dallo stile accademico sempre attento e definito, esaltando invece tutte i giochi cromatici che derivano dalla sovrapposizione di colori e luce. L’esposizione ripercorre le varie fasi artistiche dell’artista che ha sempre focalizzato la sua arte sull’EN PLEN AIR, ovvero dipingere all’aria aperta per catturare al meglio ogni singola dettaglio e  sfumatura cromatica che genera la luce sul soggetto scelto cercando di coglierne l’essenza.

‘Seguo la natura senza poterla afferrare, questo fiume scende, risale, un giorno verde, poi giallo oggi pomeriggio asciutto e domani sarà torrente.’

Claude Monet

 

Francesca Tantillo

 

Haute Couture all’insegna di comodità e tessuti tecnici!

Appassionata di moda ed in particolar modo appassionata di abiti da sogno, sono sempre stata abituata a pensare all’haute couture come un mondo incantato fatto di vestiti scintillanti, lunghi e dai colori pastello.

Soprattutto quest’anno mi son dovuta ricredere; le passerelle milanesi e parigine hanno smentito usi e costumi dell’Alta moda.

Per quanto siano forti nell’immaginario collettivo dimentichiamoci dei lunghi abiti in rosso Valentino o delle gonne in seta di  Ralph Lauren.

vestiti haute couture

Esempio recentissimo si ha nella sfilata di Yves Saint Laurent sulle passerelle della Paris Fashion week.

Infatti seconda prova per Anthony Vaccarello da Saint Laurent.

Lo stilista punta su una donna sempre più sexy, audace e grintosa; Il primo giorno della Paris Fashion Week YSL sfila, contro ogni clichè, all’aperto nei nuovi quartieri generali della Maison in Rue de Université.

Una collezione che rivisita la filosofia del fondatore con mini abiti in velluto e chiffon.

sfilata yvs

Ma allo stesso tempo trasmette una modernità, ricca di rievocazioni passate, preziosissima e disarmante. Troviamo nella collezione come abiti di punta, lunghi vestiti da sogno interrotti da spacchi profondi, mini dress in cristalli e tute tuxedo.

sfilata yvs2

Non solo Saint Laurent decide di stravolgere la moda, sempre di più fatta di abiti cortissimi e preziosissimi ma anche tute il cui scopo non è assolutamente quello di accompagnarci nelle lezioni di fitness.

Una collezione che mi ha molto colpita e che ha reso la tuta ma in generale tutti gli abiti tecnici, capi da passerella, è stata quella di Fenty Puma by Rihanna.

Ritroviamo protagonista ancora una volta, il mondo dei college americani, in questa collezione autunno-inverno 17-18 di Fenty disegnata da Rihanna.

sfilata fenty 2

La scelta audace anche questa volta parte già dall’ambientazione della sfilata.

Infatti proprio la pop star decide di ambientare lo show a tarda sera, il settimo giorno della Paris Fashion Week, nella Biblioteca Nazionale di Francia.

Tra gli invitati ospiti illustri tra cui Cara Delevigne e Salma Hayek.

Fa da sottofondo il ritmo della musica hip hop, su vecchi tavoli di legno della biblioteca sfilano maxi tute, felpe XXL, T-shirt che fanno da mini dress ma anche abitini tartan e cargo pants.

FENTY PUMA by Rihanna AW16 Collection - Runway - Fall 2016 New York Fashion Weeksfilata fenty3

Tutto ciò comunica moda in un mix tra sportswear, streetwear e soprattutto un richiamo ai ghetti dei quartieri Newyorkesi.

Per ora ho parlato di esempi illustri ma le vetrine dei negozi, sicuramente più accessibili, sono piene di capi sportivi all’apparenza e che mixati magari con pump o cappotti color cammello diventano elegantissimi.

Primo tra tutti Zara che per questo autunno-inverno punta sempre di più su leggings strettissimi con scritte o addirittura con staffe che mixa con tacchi altissimi o camice eleganti arricchite con dettagli preziosissimi.

leggings zara

All’inizio ero quasi infastidita da questo stravolgimento del mondo dell’Alta moda, vedendo poi le diverse sfilate e la voglia di sperimentazione dei grandi stilisti ho capito che mixare comodità ed eleganza non è impossibile.

Come dico sempre l’importante è mantenere la femminilità e soprattutto sentirsi Donna in ogni situazione quindi benvenute tutte ma … rigorosamente con tacchi altissimi ( sempre che non si corra sul tapis roulant, potrebbe essere pericoloso! )

Roberta Antonelli.

Vestiaire collective e le sue proposte PRE-LOVED

In questi giorni di sfilate stiamo vedendo le tendenze che andranno la prossima S/S 2018 ma anche tanto street wear  dove spesso a dare il tocco in più al look sono gli accessori e in particolare le borse.  Insieme alle scarpe, le borse   sono il punto debole di ogni donna; probabilmente  ci conoscono meglio di tante altre persone  perché loro custodiscono parte del nostro universo. Qualcuno disse che puoi capire la personalità di una donna dal contenuto della sua borsa e in effetti è proprio così! Però ammettiamolo Tutte abbiamo, o vorremmo avere,  nell’armadio almeno una ‘it- bag’ da sfoggiare…perché diciamoci la verità, una bella borsa mette sempre di buon umore. Spesso però capita che quando ci si ritrova con le amiche a parlare di nuove tendenze e dell’ultima borsa instagrammata da Olivia Palermo o  Gigi Hadid caschiamo dal pero. Ma come si possono ricordare le Borse ( con la B maiuscola)  che ormai  sono diventate delle vere e proprie icone? Don’t worry!  Per le più smemorate ci pensa il sito E-commerce di lusso Vestiaire Collective che ha creato la guida Global Bag Exchange Index che raccoglie i TOP 25, ossia i modelli più amati dalle clienti che comprano e vendono sul sito. Facendo una bella ricerca si possono scoprire tanti nomi e curiosità oltre a farsi un’idea sulle quotazioni del mercato ‘vintage luxury’. C’è la Speedy di Louis Vuitton, la Trapeze di Céline, la Lady di Dior, la Baguette di Fendi, la Drew di Chloé, la Timeless di Chanel, la Dionysus di Gucci, la Birkin, la Constance, la Kelly di Hermès giusto per citarne alcune. Ovviamente con gli oltre 6 milioni di clienti in 48 Paesi e gli attentissimi controlli, Vestiaire Collective è fidatissimo e a renderlo davvero speciale è il concetto di ‘PRE-LOVED’: infatti guai a parlare di ‘oggetti di seconda mano’ perché ogni articolo di moda lusso è un’amore folle che, come nel più classico dei casi, finisce ma è subito pronto a far innamorare qualcun’altro che lo accoglierà calorosamente nel suo guardaroba.

Buona ricerca e… shopping! 

Francesca Tantillo

Cosmesi low cost: perchè no?!

Abbiamo parlato tante volte di beauty routine e vi ho presentato tanti prodotti più o meno cari.

Ma vi è mai capitato di trovarvi di sera, magari di ritorno da un viaggio e vi accorgete che vi mancano elementi essenziali per noi donne come il latte detergente?

A quel punto non si può andare né in farmacia né tantomeno in profumeria, allora cosa si fa? Magari si può andare nel più vicino supermercato e rimediare.

Per questo motivo ho deciso di stilare una classifica dei 4 prodotti per così dire low cost con cui io mi sono trovata meglio e che vi devo dire mi hanno soddisfatta più di altrettanti prodotti di marca, a prezzi decisamente più alti.

Non seguirò un filo logico poiché questi 4 prodotti vanno dalla cura del viso a quella dei capelli, parliamo così in generale.

Partendo dal viso, il primo prodotto che vi faccio conoscere è un latte detergente.

Faccio una premessa: ho provato tante volte l’acqua micellare ma preferisco sempre di più il latte detergente in quanto, essendo più grasso, permette di eliminare in profondità le impurità, poi il solo fatto che si risciacqui mi da una maggiore idea di pulizia profonda.

Dopo la premessa forse uno dei cosmetici a basso costo più buoni che abbia provato è il latte detergente della L’OREAL: latte fiori rari della linea skin expert.

latte loeral

Apparte il profumo sublime di rosa, la cosa che più mi soddisfa è la combinazione di fiori di loto e di rosa appunto che lo rende compatto ma allo stesso tempo dalla textùre leggera che permette di struccare senza ingrassare la pelle eccessivamente.

Il mio viso dopo l’utilizzo di questo latte, sia di mattina che di sera, appare più luminoso e fresco.

Il secondo prodotto che vi presento in realtà non si trova nei supermercati ma dato il prezzo molto basso e l’efficacia assoluta, lo annovero tra i must a basso prezzo.

Si tratta dell’acqua da vaporizzare sul viso dopo il trattamento della CAUDALìE.

caudalie watrer

La linea è quella che viene estratta dall’uva, infatti si chiama proprio grape water ed ha molteplici usi: dal calmante post trattamento sul viso ad un azione lenitiva a seguito di scottature ad esempio.

L’effetto davvero miracoloso è quello lenitivo sulla pelle.

Il terzo prodotto è una crema per il viso.

Forse ne avrete sentito parlare in quanto, nonostante il prezzo molto contenuto, risulta essere il segreto di bellezza di tutte le star e modelle.

Si tratta della crema a marchio EMBRYOLISSE, lait-crème concentrè.

embryolisse

La consistenza leggera e vagamente lattiginosa la rendono un prodotto dalle molteplici funzioni, due su tutte: crema idratante da applicare mattina e sera e maschera per il viso nel momento in cui si decide di lasciarla agire per tutta la notte.

Dopo averla provata me ne sono innamorata ed ora è l’unica crema che uso insieme a poche altre.

Il quarto ed ultimo prodotto è invece quasi una pozione miracolosa per i capelli.

Si tratta della crema modellante della NIVEA.

nivea

Non si tratta di un gel bensì di una crema più simile alla cera, questa permette di disciplinare i capelli dopo la piega e dato più importante oltre alla consistenza molto leggera è il profumo , direi quasi inebriante.

Ho deciso di stilare questa classifica per incoraggiare tutte ma davvero tutte a prenderci cura della nostra pelle e come si può vedere non è necessario spendere cifre folli, basta saper scegliere  prodotti validi anche tra gli scaffali di un supermercato.

Roberta Antonelli.

Christian Dior e i 70 della maison in mostra a Parigi.

In attesa della Paris fashion week, la città più romantica del mondo omaggia  il SUO STILISTA PER ECCELLENZA Christian Dior con la mostra al Museé des Arts Décoratifs:  Christian Dior , Couturier du rêve  che celebra i 70 anni di attività della Maison. Nell’esposizione viene ripercorsa la carriera dello stilista  e di tutti i designers che lo hanno affiancato nel tempo e che hanno proseguito il suo lavoro dopo la scomparsa  avvenuta il 23 ottobre del 1957. Dopo Dior si sono succeduto diversi direttori creativi che hannoo lasciato un segno importante, diventando poi a loro volta dei  designer di fama internazionale quali Yves Saint Lauren, Marc Bohan, Gianfranco Ferrè, John Galliano, Raf Simon e Maria Grazia Chiuri, la prima donna designer della casa francese. Dior è stato uno dei più grandi couturier del XX secolo rivoluzionando la moda a partire dal dopoguerra quando lanciò nel 1947 la sua prima collezione S/S  New Look Collection riportando in auge la femminilità che durante la guerra era stato accantonato da mise più lineari e maschili. Vita sottile, gonne a corolla e spalle morbide sono i tre elementi sui quali Dior ha puntato per i suoi abiti, famosi per ricercatezza, eleganza e sartorialità.  Alla mostra sono esposte più di 300 creazioni d’alta moda  che sono state realizzate nel corso di questi 7 decenni  e, nonostante nel tempo siano cambiate le tendenze e  i direttori creativi, tutti gli abiti sembrano essere legati uno all’altro da un filo conduttore fatto di emozioni, dedizione, cura dei dettagli e dei tessuti.  Inoltre nelle varie sale ci sono foto, tessuti,  centinaia di documenti, accessori fra cui borse, gioielli, scarpe, cappelli e le boccette dei primi profumi della maison: Miss Dior e J’Adore. Data  la grande passione di Christian Dior per l’Art Nouveau e l’antiquariato, i  due curatori Florence Müller e Olivier Gabet hanno pensato di inserire anche una selezione di oggetti e dipinti che hanno ispirato il maestro e arredato la sua casa. Il percorso termina nella navata che, trasformata in una sala da ballo,  raccoglie capi unici, alcuni dei quali mai visti ( le creazioni glittering per esempio) provenienti dalla Dior Heritage Collection.  Ci sono anche  gli abiti indossati da Grace di Monaco, la Principessa Diana e Charlize Theron.

Sarà possibile immergersi in un’atmosfera surreale fatta  di abiti preziosi, cristalli e tanta, tanta eleganza fino al 7 gennaio 2018.

Pronte a fare il biglietto aereo??

PS Intanto godetevi questa preview

Francesca Tantillo

Come pulire i pennelli per il trucco: semplici regole per garantirne una perfetta detersione e igiene.

Le donne riservano sempre molta attenzione per la cura e la detersione della pelle, invece quando si parla di pulizia dei pennelli da trucco  molte cascano dal pero.  Sono poche quelle che con regolarità detergono e disinfettano pennelli e pinzette e tanto meno quelle che utilizzano i prodotti giusti.

Si tratta di uno  step sicuramente noioso e lungo ma necessario!

E’ importante avere cura dei pennelli perché la loro corretta detersione evita un accumulo di batteri e germi  che a lungo andare possono provocare irritazioni e infezioni sulla pelle ( soprattutto se il derma ha tendenze acneiche o comunque la pelle risulta mista/grassa).

Ci sono varie tecniche di pulitura e tra le più rapide ed efficaci ci sono:

  • Latte detergente: Garantisce una buona detersione dei pennelli.  Basta strofinare le setole e in seguito risciacquare con abbondante acqua tiepida
  • Alcool: E’ rapido e facilissimo da applicare: basta bagnare una salvietta e strofinarvi il pennello; non serve risciacquo.
  • Acqua e shampoo: E’ la tecnica migliore per detergere i pennelli con setole naturali. Si prepara un composto di shampoo e acqua e poi si strofinano ben bene le setole  con dei movimenti circolari. In seguito  si risciacquano con abbondante acqua.
  • Brush cleanser: Si tratta di un prodotto professionale per pulire i pennelli che non richiede risciacquo. Può essere applicato direttamente sul pennello  oppure si può inumidire una salvietta e passarla fra le setole.

Una volta che i pennelli sono stati detersi, si passa all’asciugatura che avviene tramite tamponamento con  del cotone per eliminare l’acqua in eccesso.  Vanno asciugati preferibilmente  in orizzontale per evitare lo scolo dell’acqua  verso il punto d’incontro fra manico e setole con un conseguente distacco di queste ultime a lungo andare.  Inoltre è fondamentale tenerli lontano da fonti di calore perché ciò può favorire un deterioramento delle setole.  I tempi di asciugatura sono variabili e dipende dai tipi;  solitamente i modelli Kabuki impiegano una notte intera per asciugare mentre quelli per l’eyeliner qualche ora. Ovviamente bisogna evitare di toccare le setole con le mani o di soffiarci sopra perché ciò può favorire il deposito di germi e batteri.

Con quanta frequenza? Una buona routine di pulizia andrebbe fatta ogni 7/10 giorni.

Con queste semplici beauty tips mantenere puliti e detersi i pennelli non sarà più un problema!

Francesca Tantillo

Rossetti o Tinte labbra? parola d’ordine sparkling

Ormai abbiamo capito che Settembre è il mese dei nuovi acquisti ma soprattutto è il momento di testare nuovi prodotti.

Personalmente ho sempre fatto in questo modo, durante l’estate divoro riviste di moda e beauty per poi arrivare preparata e provare tutte le nuove uscite.

Quello di cui vi parlo oggi non è propriamente un nuovo prodotto ma ormai ce ne sono talmente tanti in commercio che ho pensato ad una specie di guida.

Vi voglio parlare del rossetto.

Secondo me re indiscusso di un make-up perfetto per svariati motivi: primo tra tutti è dato dal fatto che avendo sempre portato le lenti a contatto mi capita spesso di avere gli occhi irritati o stanchi e quindi zero voglia di truccarli e proprio per questo cosa c’è di meglio che indossare un rossetto shine per dare colorito al viso?

Oggi esiste una vastissima gamma di rossetti e lip gloss, inoltre moltissimi stilisti prestano la loro arte per il confezionamento di tinte preziose.

Non solo stilisti, pensiamo alla celebre top Kate Moss che ha firmato diverse collezioni per Rimmel London oppure proprio negli ultimi giorni un’altra top del calibro di Claudia Schiffer ha presentato la sua prima linea di make-up.

Come detto prima, ho pensato di stilare una specie di classifica dei rossetti con cui mi son trovata meglio e che a mio avviso sono più resistenti e brillanti.

Negli ultimi anni hanno preso sempre più piede le tinte che sono a metà tra rossetti mat e lip gloss e devo dire che sono estremamente comode in quanto effettivamente durano molto ore, inizialmente sembrano liquide e spente ma appena si asciugano sarà difficile dimenticarsene.

Detto ciò io spazio tra rossetti mat e brillanti ed ora vi presento quelli che a mio avviso risultano più validi.

Questa volta parto da un prodotto con un ottimo rapporto qualità prezzo: si tratta delle tinte labbra del marchio WJCON; queste tinte dal prezzo decisamente accessibile hanno due meriti.

tinte Wjcon

Il primo è quello di essere davvero resistenti, possono durare anche 12 ore senza seccare eccessivamente le labbra, secondo merito è quello di avere tra la vasta gamma di colori, il celebre numero 6 ovvero il colore nude che è forse uno dei più belli che abbia mai provato insieme alla gamma di rossetti cipriati di Dior.

Il secondo prodotto che vi presento è un rossetto che ho acquistato quest’estate ed è di Estèe Lauder, la serie Pure Color Love, esiste sia la tipologia mat che quella brillante.

rossetti estee lauder

Io mi sono subito innamorata del viola, esattamente il numero 480 (nova noir)

Risulta molto cremoso e resistente allo stesso tempo e poi ha un profumo davvero eccezionale, ne esistono moltissimi colori e come ho detto prima si alternano gradazioni mat a colorazioni shine e brillanti.

Il terzo rossetto che ho portato molto volentieri è la tinta MAC numero a45 (magenta) ed è nel mio cuore per due motivi: il primo è per il fatto di averlo acquistato a Milano nel corner MAC della Rinascente durante la Milano fashion week dell’anno scorso, insieme alla mia amica e collega Francesca Tantillo.

Il secondo motivo è per la resistenza e il colore intenso.

Ottimo rapporto qualità prezzo.

tinte mac

Ultimo prodotto che vi consiglio caldamente è una new entry: si tratta della nuova collezione fall-winter di rossetti di Dolce e Gabbana della serie Dolce.

rossetti dolce

Questi a mio avviso sono tra i rossetti più belli che abbia mai provato sia per il packaging che, ancora una volta, si ispira alla Sicilia sia per la vastissima gamma di colori tutti intensi e brillanti.

Nonostante si vada verso l’inverno io acquistato la tonalità lilla numero 335 (Dolce notte) e credetemi è intensa e preziosa per le labbra.

Questi sono le tinte che più mi hanno convinta ma ce ne sono milioni di altre, faccio solo un cenno alla linea ROUGE COCO di CHANEL e molti altri ancora.

 

Quindi cominciamo a vestire d’autunno anche le nostre labbra che saranno così sensualissime!

Roberta Antonelli.

MARIA CALLAS IN SCENA-GLI ANNI ALLA SCALA

 

Unica, sublime ed eterna,  3 dei numerosi aggettivi con cui si potrebbe descrivere il soprano Maria Callas che con la sua voce ineguagliabile ha calcato il palco dei teatri più prestigiosi al mondo e fra tutti La Scala di Milano. Quest’ultimo le rende omaggio con la mostra: Maria Callas In Scena- Gli Anni della Scala che celebra la cantante nel 40 esimo anniversario della sua scomparsa (13 settembre 1977). Fra la Callas e La Scala c’è sempre stato un rapporto d‘amore reciproco e per questo il teatro le rende omaggio nello spazio museale del Piermarini dove è stata ricostruita la sua carriera a La Scala  dal 1950 al 1961; Margherita Palli è la scenografa che  ha curato  l’allestimento ed ha scelto 14 costumi indossati dalla Callas durante le sue interpretazioni.

Ad accompagnare l’esposizione c’è il racconto della  sua carriera artistica  e le numerose rassegne stampa. Fra gli abiti più belli c’è la veste regale bordata di volpe  per Anna Bolena, realizzata da Nicola Benois; l’abito dipinto a mano per Medea da Salvatore Fiume e il più sontuoso di tutti: l’abito di Fedora in lapin bianco con strascico di code di ermellino.

Durante la sua permanenza a Milano ha incontrato grandi nomi del mondo del teatro e dello spettacolo a livello mondiale  come Luchino Visconti (fondamentale per la sua carriera), Tullio Serafin   o Franco Zeffirelli che sono stati fondamentali nella sua trasformazione e crescita artistica conducendola verso una nuova dimensione del canto, ovvero quell’interpretazione melodrammatica che l’ha consacrata nell’olimpo della lirica per sempre.

Francesca Tantillo

Il vademecum sull’outifit perfetto ad un colloquio di lavoro

 

Il colloquio di lavoro è un appuntamento molto importante che genera sempre diverse emozioni:   se da un lato l’eccitazione commista ad ansia e felicità è alle stelle, dall’altro ecco il panico perché non si sa mai come andrà.  Inoltre ad aumentare la dose  di nervosismo ci pensa il vuoto che assale alla domanda ‘ che cosa mi metto?’ In questi casi l’abito fa il monaco eccome! Per questo motivo è importante prepararsi i capi da indossare per tempo così da evitare ulteriori stress la sera prima. Quindi per fare una bella impressione ed avere una chance in più di essere scelte è fondamentale ‘azzeccare’ l’outfit giusto e sopratutto sentirsi a proprio agio con i capi scelti; può sembrare strano ma presentarsi ad un incontro contenti della propria mise aiuta a tenere i nervi sotto controllo e a diminuire l’ansia.

Ma quindi … cosa si indossa a un colloquio di lavoro? Sono tanti i capi che ben si prestano per un evento così importante,  primo fra tutti il tailleur, un capo ever green  che trasmette rigore e serietà. Sia gonna che pantalone risolve qualsiasi problema ed é la scelta migliore per chi ha un gusto semplice  e preferisce un classico che si sposa perfettamente con l’occasione. Grigio antracite, blu, nero ed ecru  sono le tonalità da preferire. Con il tubino si va a colpo sicuro perché scegliendo il tessuto giusto, jersey ad esempio, dona a tutte le silhouette. Si può scegliere per un modello sbracciato o mezze maniche da abbinare con una bella giacca della stessa tinta e completare con un foulard in seta o una pashmina dai toni accesi che danno vivacità senza esagerare. Se il colloquio é per una posizione creativa allora c’è più margine di scelta ed è possibile osare di più : ad esempio indossando i jeans abbinandoli con una bella  blusa con le stampe di tendenza o un bel cardigan in cachemire (a seconda della stagione) completando con un bel paio di tronchetti ai piedi. Oppure si può puntare su un abito a trapezio adatto a tutte sia a tinta unita che fantasia abbinato a una bella scarpa o uno stivale dal tacco basso.

Ovviamente non basta solo l’abito per essere perfette!

Ecco delle beauty-bites da ricordare:

-capelli puliti in primis: anche i capelli vogliono la loro parte!

Si può scegliere  un bel raccolto, sia lo chignon che la coda bassa conferiscono un’allure elegante e seria.  Inoltre se la chioma è bella e vaporosa allora è possibile andare anche con i capelli sciolti.

  • occhio al trucco!

È bene ricordare che si va ad un colloquio non a ballare quindi bisogna puntare sulla semplicità: una base perfetta, eye-liner, rimmel e un rossetto matte rosso o nude. Ecco fatto.

  • mani in primo piano        

È inutile dire che le mani devono essere ben curate: unghie ben limate e smalto perfetto sono fondamentali. Anche in questo caso é sempre meglio optare per tinte classiche come il rosso, bordeaux o nude mentre sono da evitare qualsiasi tipo di nail art e i colori fluo. Nulla va lasciato al caso, nemmeno gli accessori perché ogni minimo dettaglio fa la differenza e  può giocare a favore ( o meno ) del colloquio.

Le scarpe sono un dettaglio chiave e vanno scelte con cura e sopratutto di qualità. Da preferire quelle con un tacco 8/10 cm,  non di più. Anche la borsa è un elemento importante e deve essere delle giuste dimensioni: una via di mezzo, né troppo grande né troppo piccola ed è consigliato abbinarla alle calzature. Mentre per i gioielli va aperta una parentesi a parte in quanto vale il detto LESS IS BETTER, infatti  è meglio  indossare pochi accessori ma di grande eleganza e raffinatezza come gli intramontabili punti luce, sia come orecchini che collane; mentre per quanto riguarda le perle, sinonimo di bon ton per eccellenza, possono essere indossate ma attenzione l’effetto signora è dietro l’angolo. Il  quid in più? Un bell’orologio che rappresenta un buon biglietto da visita e sottolinea una personalità rigorosa e puntuale ( si spera!).

       Quali  sono gli errori che vanno assolutamente evitati ??

  • Mai presentarsi con jeans strappati
  • Mai scegliere capi dai colori eccessivamente accesi
  • Mai arrivare su  un tacco superiore ai 10 cm
  • Mai indossare una scarpa nuova: eventuali dolori ai piedi potrebbero conferire malumore generale che non gioverebbe all’incontro
  • Mai indossare abiti troppo stretti e tessuti eccessivamente sintetici ( l’ansia da prestazione mixata a tessuti poco traspiranti potrebbero creare spiacevoli aloni!)
  • Mai eccedere con il make-up! Sono da evitare ombretti eccessivamente perlati e eye-liner colorati.
  • Mai esagerare con la quantità di gioielli; se indossiamo dei pendenti meglio evitare la collana, oppure se optiamo per un orologio importante non aggiungiamo braccialetti o anelli che creano solo confusione.

Ma l’accessorio che non può  ai mancare a un colloquio è il sorriso!

Un asso nella manica che non va mai lasciato a casa.

Francesca Tantillo

 

 

Denim e “cropped” pants: istruzioni per l’uso

Vi è mai capitato di aprire l’armadio della mamma ed avere il pensiero fisso di voler provare tutto quello che trovavate? Ovviamente anche a me capitava ma con un’unica differenza, provavo questa sensazione anche con quello di mio papà!

La situazione era la seguente: nell’armadio di mia made avevo una serie di vestitini e tailleur che mi incantavo a guardare la mattina quando riuscivo ad intrufolarmi nelle ante in camera dei miei; dalla parte di mio padre avevo decine di paia di jeans, in particolar modo modello bootcut, che avrei indossato subito.

Il quadretto appena descritto è un po’ lo specchio della moda oggi ovvero una forte spinta verso vestiti mini o midi da una parte e jeans o abbigliamento “sporty chic” dall’altra.

Saremo tutte d’accordo nel dire che il denim non muore mai ma oggi denim vuol dire tanti stili e mille sfaccettature diverse per un paio di jeans.

Girando per negozi avrete visto anche voi che sono attualissimi i pantaloni comunemente detti “a zampa di elefante” dove oggi la zampa di elefante ha accentuato decisamente le dimensioni.

jeans a campana ampi

Oggi la maggior parte degli stilisti sia dai più celebri, primi tra tutti Stefano Dolce e Domenico Gabbana , ai meno noti per arrivare  alle case di moda quali Zara, presentano jeans con gambe strettissime e campane molto ampie a cui abbinare tacchi altissimi o zeppe.

deg jeans

Inizialmente questa moda non mi attirava più di tanto devo dire, temevo che questi modelli potessero evidenziare qualche piccolo difetto.

Proprio qualche giorno fa mi sono convinta ad acquistare un jeans scuro della linea sophisticated di Zara che ha proprio la caratteristica di avere la gamba strettissima ed una campana notevole; bene dopo averlo provato con la scarpa giusta e la camicia adatta ( rigorosamente con taglio maschile ), mi sono piaciuti moltissimo.

Dopo l’acquisto e l’accostamento giusto trovo che questi modelli siano femminili al massimo ed anzi il fatto che evidenzino le gambe è un validissimo biglietto da visita per noi donne vere che, come abbiamo sempre detto, viviamo al massimo tutti quei piccoli difetti che anche le super top ormai rimarcano.

Inoltre di questi modelli oggi ce ne sono in moltissime versioni sia con tessuti denim che non e in tantissimi colori, non dimentichiamo che la tendenza di colori per l’autunno/ inverno 2017/2018 punta al verde pantone e al viola ed io ne ho già visti diversi di pantaloni con questi colori.

Un altro modello che oggi si vede moltissimo è il classico pantalone a sigaretta, sempre molto elegante, in colori molto tenui.

sigaretta rosa

Anche per l’imminente stagione autunnale questi pantaloni vengono proposti in colori quali il grigio mèlange o il rosa cipria che , a mio avviso, se abbinati con uno stivale chiaro o con una scarpa più elegante diventano femminili ed adatti ad ogni occasione.

Ultima tendenza che vi voglio proporre è quella dei pantaloni “ cropped”.

Il termine “cropped” racchiude diversi modelli e forme; in comune questi modelli hanno il tessuto, in genere infatti si tratta di tessuti leggeri e mai elasticizzati e la lunghezza, solitamente questo pantalone non arriva mai al di sotto della caviglia.

Due sono le versioni che a mio avviso risultano più mettibili ma allo stesso tempo stravaganti: uno è il modello per intenderci, simile ad un pantalone “palazzo” ma più corto di questo.

cropped1

Si possono trovare con fiocchi in vita o con delle asole di metallo.

La seconda versione che a me piace di più è un modello più dritto ma comunque con la gamba piuttosto larga che a volte ho visto arricchito anche con dei volant o ricami analoghi.

cropped2

Questi sono i pantaloni che mi è capitato di vedere in diverse versioni e da cui diffidavo ma garantisco che, nonostante la particolarità, risultano comodi e mettibili.

Forse questa è l’unica cosa che mi spinge a desiderare che arrivino giornate più fresche ed adatte ad un paio di pantaloni!

Roberta Antonelli.