FORTE IN FASHION: la fashion week dell’Argentario

Fervono i preparativi per la seconda edizione di Forte in Fashion, manifestazione dedicata ai giovani talenti del fashion design e della fotografia di moda in programma dal 21 al 27 agosto a Porto Ercole.

La kermesse è organizzata da StyleBook, il social network della moda (www.stylebook.it), con il contributo della Pro Loco di Porto Ercole e il patrocinio del Comune di Monte Argentario.

Si parte lunedì 21 agosto con il vernissage della mostra fotografica del Fashion Department dell’ISFCI: fotografie di moda realizzate da autori che hanno compiuto il loro percorso di studi all’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma, scuola che rappresenta da più di 30 anni un importante punto di riferimento didattico nella formazione di fotografi qualificati, creativi ed inseriti nel mondo del lavoro. Sono venti gli autori che esporranno: Marco Ardemagni, Mattia Astolfi, Federica Barboni, Francesco Belcecchi, Giulio Cafasso, Luca Cascianelli, Claudio Cerasoli, Giovanni Cosmo, Tommaso De Dona, Nicole Furlan, Simone Golfieri, Alice Marzi, Francesca Masariè, Federico Oddone, Melissa Pallini, Edoardo Russi, Federico Sguera, Federico Taddonio, Serena Vittorini e Martina Zanin. La mostra resterà aperta al pubblico fino a domenica 27 agosto, dalle 17:00 alle 21:00.

Grande attesa per l’evento clou, la sfilata di moda in programma sabato 26 agosto. Cinque gli stilisti scelti dalla direttrice di StyleBook, Federica Bernardini: in passerella sfileranno le creazioni di Vanessa Foglia (Abitart), Hilda Falati, Pinda Kida (Nibi), Barbara Iacobucci e Raffaella La Rocca.

Gli ospiti della sfilata saranno accolti con un drink di benvenuto offerto da Banfi, sponsor della manifestazione. Banfi a Montalcino è da quasi quaranta anni un punto di riferimento per chiunque al mondo si occupi di produzione vitivinicola. Definita a suo tempo come “il più grande progetto che sia mai stato realizzato nella produzione dei vini di qualità”, nasce nel 1978 grazie alla volontà dei fratelli italoamericani John e Harry Mariani, già titolari di Banfi Vintners, una delle più importanti società di importazione di vini statunitense.

La manifestazione Forte in Fashion si svolgerà anche quest’anno nell’incantevole cornice di Forte Stella, fortificazione spagnola del Cinquecento che domina il mare da un’altura nei pressi di Porto Ercole. Nelle sale al piano terra sarà allestita la mostra fotografica mentre la terrazza del forte, con una spettacolare veduta panoramica sulla costa dell’Argentario, ospiterà la sfilata.

Forte in Fashion
21-27 agosto
Forte Stella – Porto Ercole, Monte Argentario (GR)
Per informazioni: www.stylebook.it – info@stylebook.it

La Signorina F

Pablo Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925

Anche se siamo in piena estate già si pensa, in parte, alle cose da fare tornati dalle vacanze e un appuntamento sicuramente da non perdere  è la mostra: Pablo Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925 che inaugura il prossimo 21 settembre presso Le Scuderie del Quirinale. Più di 100 opere che il Maestro ha realizzato in seguito al suo viaggio in Italia dal quale ha catturato sensazioni, idee e le ha riportare sulle numerose tele che ha elaborato e nelle quali si denotano le ispirazioni alle prime correnti futuristiche, al folclore ma anche  alla scultura antica,  al neoclassicismo e persino agli affreschi di Pompei.   L’esposizione, curata da Olivier Berggruen,  vuole rievocare il Gran Tour che Picasso ha fatto nel bel Paese un secolo fa ( iniziato a Roma il 17 febbraio 1917) insieme alla Compagnia di balletto russa di Sergej Djaghilev dove ha conosciuto Olga Kochlova che sarebbe, poi, diventata la sua prima moglie. Tutti i capolavori  scelti provengono dai più grandi musei del mondo che gentilmente li  hanno concessi  fra i quali il Metropolitan di New York e il Picasso di Parigi e fra i quadri che sarà possibile ammirare ci sono Ritratto di Olga in poltrona (1917), Due donne che corrono sulla spiaggia (1922),  Il flauto di Pan (1923), Paulo vestito da Arlecchino (1924). Ma l’opera che crea più aspettative è sicuramente il sipario realizzato per il Balletto Parade (e per la Compagnia di Djaghilev): si tratta di una grande tela ( misura più di 10 m per 16 m) che  si trova presso il Centre Pompidou, ma visto le dimensioni non sarà esposta alle Scuderie del Quirinale, ma bensì a Palazzo Barberini nella grande sala affrescata  da Pietro da Cortona nel 1632, Trionfo della Divina Provvidenza; ‘Una grande occasione per mettere a confronto la modernità di Picasso con il grande Seicento italiano’ ha dichiarato il curatore Berggruen. La mostra è stata realizzata in collaborazione con il Centre Pompidou  di Parigi, il Museum Berggruen di Berlino, la Fundaciò  Museu Picasso di Barcellona, il Metropolitan Museum di New York  e le Galleria  Nazionale d’Arti Antiche di Roma.  Pablo Picasso è stato uno degli artisti più influenti del XX secolo che ha rivoluzionato lo scenario artistico ideando e creando la corrente del cubismo e questa mostra vuole  ricordare un periodo della sua vita che ha segnato  sia il suo privato ( l’incontro con Olga sarà folgorante) sia la sua carriera artistica avvicinandolo al futurismo e  alla cultura popolare.

‘Ci sono pittori che trasformano il sole in una macchia gialla, ma ci sono altri che con l’aiuto della loro arte e della loro intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole’

Pablo Picasso

 

Francesca Tantillo

ANNA MAGNANI AL VITTORIANO

Anna Magnani, la DIVA  italiana per eccellenza viene celebrata a Roma con una mostra a lei dedicata presso il museo del Vittoriano: Anna Magnani (1908-1973).  L’esposizione si svolge nella Sala Zanardelli fino al prossimo 22 ottobre e oltre alle tante foto che ritraggono l’attrice sia sul set ma anche durante attimi di vita privata, è possibile vedere film e spezzoni di cinegiornali. Il corridoio della sala si ricopre di attimi tratti da alcuni dei suoi film più importanti come “Mamma Roma”, “Nella città l’inferno” e “Roma città aperta”.

Inoltre in esclusiva il 24, 31 luglio e il 7 agosto verranno proiettati  “Bellissima” (di Luchino Visconti), “Mamma Roma”( Pier Paolo Pasolini)  e “L’amore”( Roberto Rossellini), preceduti da interviste, testi e  scritti dalla Magnani  e recitate dalla nipote Olivia. La mostra è stata curata da  Mario Sesti in collaborazione con  il Centro Sperimentale- Cineteca Nazionale dell’ Istituto Luce e Teche Rai e fa parte della rassegna ‘ Il Vittoriano tra musica, letteratura, cinema e architettura’ promossa dal Polo Museale del Lazio e diretto da Edith Gabrielli.

Colei che con la sua bellezza non convenzionale ha fatto girare la testa a tanti attori fra cui Marlon  Brando  e Rossellini (che poi la lasciò per la più giovane e bella Ingrid Bergman); viene ricordata con un’esposizione  unica ed emozionante: c’è Anna sorridente, Anna in ciabatte che suona la chitarra, Anna che fuma,  Anna arrabbiata. Tanti volti per una donna unica che ha dato tutta se stessa, ha segnato ed ha fatto la storia del cinema italiano.

Francesca Tantillo

Ciao Carla: addio al punto cardine della Maison Fendi e della moda italiana nel mondo.

A 80 anni si è spenta Carla, 4 delle 5 sorelle Fendi; la stilista era malata e per questo motivo non si vedeva più sul panorama della moda internazionale da molto tempo.  La  sua lunga carriera è stata prettamente incentrata sull’attività di famiglia, la maison Fendi che ha portato a diventare uno dei brand più amati al mondo contribuendo a internazionalizzarlo. Dopo Krizia, Laura Biagiotti (qui potete rileggere il post a lei dedicato https://lasignorinaf.it/2017/05/30/laura-biagiotti-addio-alla-signora-della-moda-italiana/) se ne va un’altra ambasciatrice del Made in Italy nel mondo, che ha contribuito a rendere grande l’artigianato italiano.

Ma oltre alla moda, Carla si è spesso dedicata all’arte, altra sua grande passione, e ha fondato nel 2007 l’omonima Fondazione Carla Fendi che si occupa di opere di mecenatismo e  di preservare e restaurare beni culturali ad esempio si è occupata del restauro del Teatro Caio Melisso a Spoleto e nel 2014, ad un anno dalla scomparsa del marito Candido, ha deciso di restaurare i due altari laterali del presbiterio nella chiesetta di  Pieve di Santa Maria Assunta di Piancastagnaio in provincia di Siena ( città natale del consorte).  La Fondazione ha dato vita a tantissimi eventi  a difesa della cultura e dell’ambiente  e dal 2010 sostiene l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.  Essendosi sempre occupata di comunicazione, ufficio stampa e pubblicità per la sua maison, negli anni 80’ si interessa anche al Festival dei due Mondi di Spoleto e sceglie di legarei il brand alla manifestazione dando vita ad un legame prolifico e duraturo, grazie anche alla profonda amicizia col maestro  Giancarlo Menotti. Qualche anno fa disse in un’intevista  “Credo molto all’importanza e al valore della bellezza come cultura e formazione nella mia esperienza di vita e di lavoro mi sono nutrita di bellezze estetiche, come costume ed evoluzione del sociale. Poi, questo rispetto per il bello l’ho dedicato alle bellezze artistiche che ci circondano: il bello come cultura e la cultura come linfa vitale. E come felicità, perché solleva lo spirito, è ossigeno in un mondo che ci travolge quotidianamente. Questo è il mio credo, e in questo metto tutte le mie energie’

Carla Fendi.

Francesca Tantillo

Laura Biagiotti: addio alla Signora della moda italiana

Nella notte del 26 maggio alle 2:47 ci ha lasciati  Laura Biagiotti, l’iconica stilista romana che ha fatto del bianco,il non colore per eccellenza, l’emblema dell’eleganza.  Un altro  punto distintivo della Biagiotti é stato l’uso del cachemire tanto che nel 1991 il New York Times l’ha definita ‘Queen of cachemire’ ovvero Regina del cachemire. Durante la sua vita ha avuto molti successi e la sua lunga carriera é iniziata negli anni ’60, precisamente nel 1966 con il lancio della sua prima linea prêt a porter;  mentre la  prima sfilata avviene nel 1972 a Firenze e insieme a Ferré, Armani e Missoni diventa una delle griffe più richieste. È stata una vera forza della natura e insieme a Krizia (altra grande stilista scomparsa  qualche anno fa) è stata la prima stilista a promuovere il ‘Made in Italy’ nel mondo , infatti è stata la prima a portare la qualità e l’artigianato italiano in Cina, quando nel 1988 ha sfilato a Pechino dove 30 modelle cinesi hanno indossato ben 150 abiti in cachemire e seta. Il 1995 è stata la volta della Russia con la sfilata che ha fatto al Cremlino a Mosca. Laura Biagiotti é sempre stata molto legata a Roma ( la sua città natale) e le ha dedicato una linea di profumi  intitolata Roma, che sono diventati un vero best seller.  Nel 1980 si trasferisce nelle campagne romane di Guidonia in un castello  medievale con il marito Giovanni Cigna , dalla cui unione è nata Lavinia. Il rapporto fra madre e figlia è stato sempre molto forte ed empatico, non a caso anche Lavinia ha ereditato la passione per la moda e i filati: dal 2005 è vicepresidente del brand curandone l’immagine a livello globale. Oltre alla moda però la Biagiotti ha sempre avuto un debole per l’arte; infatti oltre ad essere una collezionista si è impegnata nella promozione e il restauro di tante opere e edifici romani, basti pensare alla scalinata del Campidoglio o le fontane di Piazza Farnese a Roma. Ha realizzato anche la fondazione Biagiotti-Cigna che detiene la più importante collezione di Giacomo Balla, presentando la sua opera ‘Genio Futurista’ a Expo 2015. Moda, artigianalitá, passione e arte sono fattori che hanno segnato e  scritto la storia della Signora della moda italiana che purtroppo ci ha lasciato troppo presto ( si é spenta a 73 anni) e che sicuramente avrebbe ancora contribuito a mantenere alto il pregio del Made in Italy.
“Fare la stilista è come prendere i voti  e dura tutta la vita” Laura Biagiotti 
Francesca Tantillo

Moscot e AUTOANTIQUA: una giornata fra moda e vintage a Roma

Il prossimo 28 maggio, lo store Moscot di Via Cola di Rienzo 267, avrà una special opening in occasione della  2 edizione di AUTOANTIQUA, la convention di auto d’epoca che si svolge dal 26 al 28 maggio nel cuore di Roma.  Per l’occasione lo store monomarca (primo in Italia) presenta l’esclusiva  LIMITED EDITION del modello Type 1 Matte Black by MOSCOT e Common Project.  Gli amanti di questo brand newyorchese avranno la possibilità di provare tutti modelli, sia della new collection che gli storici evergreen fra cui le linee Moscot Original e Moscot Spirit. Basti pensare che uno dei più grandi ‘fan’ di Moscot è Johnny Deep; il modello preferito dall’attore hollywoodiano sono i LEMTOSH e non a caso sono uno dei cavalli di battaglia del brand. Dal design bohémien, i LEMTOSH donano un fascino e un’allure d’altri tempi ma non convenzionale e sono un vero e proprio MUST HAVE. Inoltre ad animare la giornata ci saranno cadeau e anche un auto vintage esposta fuori lo store proprio in occasione di AUTOANTIQUA.

Una combo perfetta per passare un pomeriggio tra stile&motori!

Francesca Tantillo

Imperdibile Marilyn: donna, mito, manager. Arriva a Roma la mostra su Marilyn Monroe.

Marilyn Monroe, la STAR di Hollywood per eccellenza, che continua a ispirare intere generazioni arriva a Roma con una mostra totalmente dedicata al ‘dietro le quinte’ della BIONDA  per eccellenza, Imperdibile Marilyn: donna, mito, manager  presso il Palazzo degli Esami fino al 30 luglio. La rassegna ripercorre la vita sociale e privata della DIVA partendo da alcuni effetti  personali della sua infanzia ( molto travagliata) e si snoda in un percorso con una serie di immagini e 300 oggetti simbolo della sua carriera.

Una serie di effetti personali  fra cui regali ricevuti da amanti,lettere, giornali, accessori, elementi di lifestyle,  vestiti e oltre 200 foto che raccontano la vita dietro la DIVA , Norma Jeane Montenson dietro Marilyn.  Una ragazza che ha sempre desiderato di essere amata per quello che era  e non per quello che appariva.

Dal mitico  vestito bianco indossato in ‘Quando la moglie è  in vacanza’ che l’ha consacrata a eterna icona sexy, al profumo Chanel n.5 che lei stessa in un’intervista ha dichiarato: “Cosa indosso prima di andare a letto? Due gocce di Chanel n.5!”  rendendo celebre l’omonimo profumo della maison francese.  Inoltre decine di copioni e lettere d’amore del marito Arthur Miller.  C’è anche la celebre vestaglia di seta rosa di un famosissimo servizio fotografico oltre a immagini, pubblicità e riviste che la ritraggono immortalandone la sensualità e la bellezza che l’hanno resa una figura senza tempo, sempre attuale e icona POP.   E’ stata la prima vera  sex symbol secondo Marlene Dietrich ed è stata capace di far perdere la testa ai fratelli John e Bob Kennedy i quali probabilmente sono stati la sua rovina spingendola al suicidio.

La mostra è stata curata da Ted Stampfer e Fabio Di Gioia  CEO di Da Vinci  Grandi Eventi  che  spiega: “Ospitare la vita reale di Marilyn  significa anche ripercorrere la storia e gli anni d’oro della cinematografia internazionale la cui anima era indiscutibilmente Hollywood. Una rilettura storica ancor più veritiera in quanto vista per il tramite di una delle figure più controverse e amate tra tutte le star. La mostra propone una rilettura finalmente capovolta del personaggio di Marilyn, nella quale la vita privata finisce per colpirci più del mito. I documenti e gli oggetti arrivati a noi dal quotidiano dell’attrice, raccontano quanto la Marilyn privata fosse persona intensa, guidata da notevole istinto e pragmatismo e capace di decidere in autonomia per la sua carriera. Una verità palesemente in contraddizione con l’immagine e l’icona voluta dall’industria del cinema americano che l’ha resa celebre. A Roma – aggiunge Di Gioia – da oggi abita una Marilyn imperdibile: Donna, Mito, Manager… La Monroe racchiude in sé bellezza, fragilità, un carattere a tratti forte, certamente indipendente e spesso anticonformista. Caratteristiche queste, piuttosto esplosive, considerati usi e costumi degli anni Cinquanta e Sessanta. Un confronto continuo con un mondo che decideva coi pantaloni… e che lei però, sapeva portare meglio… Per come ci appare oggi, – conclude Di Gioia – Marilyn è stata oltre la stella, una grande pioniera dell’emancipazione femminile. Un mito che sopravvive e che convive con la conquistata libertà delle donne di oggi”.

Lei stessa disse: “Gli uomini vengono a letto con Marilyn e si svegliano accanto a Norma Jeane”; in questa  frase c’è tutta la fragilità, la tristezza e la consapevolezza di un MITO senza tempo.

Francesca Tantillo

On the Milky Road: il nuovo film di Emir Kusturica con Monica Bellucci

Divertente, commovente, amaro, ironico, drammatico… insomma sono tanti gli aggettivi per descrivere il nuovo film di  Emir Kusturica, On the Milky Road – Sulla via Lattea, che ho avuto il piacere di vedere in anteprima ieri sera con Grazia presso il cinema Barberini di Roma. Il regista si è lasciato ispirare dai grandi maestri del cinema italiano come Fellini, De Sica e Rossellini, realizzando un vero capolavoro d’autore.  Ambientato durante la guerra in Jugoslavia (siamo alla fine degli anni ’90 del secolo scorso), il  film narra la drammatica quanto romantica storia d’amore sbocciata tra Kosta e La Sposa, i due protagonisti interpretati da Emir Kusturica e Monica Bellucci. Tutta la storia si racchiude nel titolo del film  che fa riferimento proprio alla strada che Kosta, un lattaio di mezza età, percorre tutti i giorni per portare il latte da un villaggio all’altro attraversando i campi di battaglia.  E’ proprio in questa circostanza che incontra la co-protagonista, La Sposa, che per l’appunto  è destinata sposa a un soldato inviato in Afghanistan. Tra i due è subito amore, un’amore folle che andrà contro tutto e tutti: nemmeno le bombe e le mine riusciranno a distruggere.  Ciò che caratterizza tutta la pellicola è il continuo susseguirsi di attimi tragici e comici che si fondono insieme perfettamente senza stonare gli uni con gli altri. Grandi protagonisti sono gli animali che hanno il potere di determinare gli eventi e fanno da cornice alla maggior parte delle scene: la vipera e il falco sono  gli elementi chiave  che cambiano il destino dei personaggi, il maiale sgozzato e le papere che sguazzano nel sangue (sono l’avvisaglia di ciò che si sarebbe verificato di li a poco), un’esilarante gallina impazzita che inveisce contro se stessa davanti uno specchio sono il riflesso della mente umana.  Il regista è riuscito a mixare la realtà con il surrealismo grazie al suo sguardo visionario che è molto evidente in tutto il film.

La Bellucci è magnifica e, forse, questo ruolo è il migliore che abbia mai interpretato permettendole di lasciare da parte le vesti da femme fatale, per interpretare quello di una donna matura, forte e tenace, oltre che bellissima. Quello de La Sposa è un ruolo completo  ricco di sfaccettature; è una donna innamorata ed è proprio per AMORE che  è disposta a sacrificare  tutto.  L’attrice stessa, prima della proiezione, ha elogiato il regista affermando: ‘ Emir Kusturica usa la bellezza per esorcizzare la violenza’; infatti Kusturica ha raccontato come l’amore possa vincere sulla guerra e sull’odio malgrado le circostanze, lanciando un vero e proprio messaggio di speranza.

Francesca Tantillo