” Conversione digitale ” e ” La conversione questa sconosciuta ” : istruzione per l’uso per un mondo in evoluzione…tecnologica!

Ormai lo sappiamo, l’era del digitale e dei social network è parte di ognuno di noi, come si dice dagli 8 agli 80.

Mi capita spessissimo di vedere, per così dire giovani-anziani, utilizzare il cellulare piuttosto che internet ed addirittura Facebook; ritengo che questo non sia un male purchè sia fatto con misura ed ingegno.

Sempre più spesso siamo soggetti a truffe e bufale veicolate da strumenti digitali e sicuramente da una regolamentazione in tal senso frammentaria e carente, ma in evoluzione!

A proposito di questo, siamo state invitate alla presentazione di due testi molto interessanti per diversi motivi.

Primo tra tutti perché scritti da persone, amici, esperti e con la voglia di agevolare questo strumento digitale assai prezioso ma anche assai pericoloso se utilizzato in cattivo modo.

I due testi sono: “Conversione Digitale” di Alessandro Alongi e Fabio Pompei.

Il secondo: “La conversione questa sconosciuta” di Umberto Macchi.

La presentazione si è tenuta presso la Sala Ara Coeli a Piazza Venezia in Roma.

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Questo evento è stato molto interessante in quanto si è trattato di una accuratissima digressione sui due testi alla presenza di un pubblico attento e curioso, ispirato dagli interventi non solo degli autori ma anche di personalità quali, l’onorevole Sergio Boccadutri, deputato e coordinatore area innovazione PD.

La Dottoressa Francesca Bassa, Privacy Officer, che ha spiegato proprio il ruolo di questa nuova figura professionale.

Il Privacy Officer, letteralmente “agente della privacy”, deve avere competenze giuridico-informatiche in quanto è addetto al controllo e quindi alla valutazione dei dati personali all’interno di un’azienda.

Tutto ciò si deve quindi sviluppare nel rispetto della normativa vigente.

Il tutto moderato dalla giornalista Simona Cangelosi.

L’intervento dell’Onorevole Boccadutri è stato prezioso in quanto ha trattato proprio di quello che dicevamo prima, ovvero lo stretto rapporto che dovrebbe intercorrere tra innovazione tecnologica e regole giuridiche.

Il discorso si è concentrato in particolar modo riguardo l’importanza che stanno assumendo gli strumenti digitali e tutta la trasformazione tecnologica nei comportamenti e nella vita di ogni giorno di tutti quanti noi.

Veniamo ora ai due testi.

Il primo scritto da due amici e professionisti nel settore.

Uno degli autori, Fabio Pompei, ingegnere, docente in ambito ingegneristico e manager d’azienda con esperienza amministrativa come Consigliere a Roma; qui ha svolto incarico come Presidente della Commissione innovazione tecnologica a Roma XII.

L’Autore ha parlato in maniera interessante e divertente di quanto le “ fake news” ovvero le bufale siano dietro l’angolo nel mondo di internet, ma ha spiegato anche come potersi difendere da queste, riportando esempi famosi e coloriti.

Il secondo, Alessandro Alongi, laureato in Relazioni Pubbliche all’Università di Catania, si occupa attualmente di tematiche giuridico-regolamentari in Tim.

Questi, dopo aver svolto una veloce digressione sugli indubbi vantaggi della tecnologia e dell’innovazione, si è soffermato sui pericoli della rete così delle nuove forme di reati on-line e di come questo incida sulle fasce più deboli, nello specifico i minori.

Per il secondo testo, l’autore Umberto Macchi è da anni speaker del Seminar “Sharing” e da anni speaker anche del Seminar “ Centodieci è condivisione”.

Questi ha parlato in particolar modo dell’importanza dei social nello sviluppo del mondo odierno e soprattutto del ruolo che questi possono avere nella risoluzione della crisi.

Interessantissimo per noi, infatti il discorso poi è terminato sulla differenza tra blog, siti internet e social, insomma istruzioni per l’uso.

E’ bello vedere che da parte di persone esperte e professioniste ci sia la voglia di cambiare e finalmente di aiutare chi , anche un po’ inesperto, si voglia avvicinare in maniera sicura al mondo dell’innovazione tecnologica.

Questo anche testimoniato dal pubblico che, come detto, è stato attento e curioso con domande interessanti.

Avanti tutta con la tecnologia, ma in sicurezza e forza ragazzi!

Roberta Antonelli.

MONET: LA NUOVA MOSTRA AL COMPLESSO DEL VITTORIANO DI ROMA

Claude Monet, uno degli artisti impressionisti più amati  torna a Roma con la mostra MONET al Complesso del Vittoriano dal 19 ottobre fino all’11 febbraio 2018. Le opere esposte provengono dal Museé Marmottan Monet ( che lo scorso anno ha celebrato 80 anni di attività) e si tratta dei quadri provenienti  da Giverny, l’ultima dimora dell’artista, che poi il figlio Michael ha donato al museo dopo la sua morte.  E’ stato proprio a Giverny che Monet realizzai il sogno di una vita:  realizzare un sontuoso parco e dedicarsi al giardinaggio. «Il giardinaggio è un’attività che ho imparato nella mia giovinezza quando ero infelice. Forse devo ai fiori l’essere diventato un pittore»  ha ammesso. La mostra, curata da Marianne Mathieau ripercorre la carriera dell’artista partendo dai primissimi lavori di metà ‘800 con le famose caricature, per poi proseguire con i paesaggi rurali e urbani di Parigi, Vèthuil e Londra. Ci sono anche i ritratti dei figli e gli iconici quadri ‘a tema green’: ci sono le prime tele con gli amatissimi fiori del suo giardino quali rose, glicini e agapanto; poi si passa ai più recenti quadri con i salici piangenti, il ponticello giapponese, il viale delle rose fino ad arrivare all’apoteosi della natura: il giardino delle ninfee, forse uno dei suoi quadri più belli, famosi ed emozionanti che ha realizzato. Nella sua ultima fase artistica le ninfee sono un tema ricorrente nei suoi quadri:  ne ha eseguiti più di 12 che ha donato allo Stato francese di cui alcuni oggi sono conservati nelle due sale ovali dell’Orangerie de  Tuileries e altri al Museé Marmottan. Monet, da sempre considerato il padre dell’Impressionismo, gioca con una pittura evocativa che si distacca dallo stile accademico sempre attento e definito, esaltando invece tutte i giochi cromatici che derivano dalla sovrapposizione di colori e luce. L’esposizione ripercorre le varie fasi artistiche dell’artista che ha sempre focalizzato la sua arte sull’EN PLEN AIR, ovvero dipingere all’aria aperta per catturare al meglio ogni singola dettaglio e  sfumatura cromatica che genera la luce sul soggetto scelto cercando di coglierne l’essenza.

‘Seguo la natura senza poterla afferrare, questo fiume scende, risale, un giorno verde, poi giallo oggi pomeriggio asciutto e domani sarà torrente.’

Claude Monet

 

Francesca Tantillo

 

MARIA CALLAS IN SCENA-GLI ANNI ALLA SCALA

 

Unica, sublime ed eterna,  3 dei numerosi aggettivi con cui si potrebbe descrivere il soprano Maria Callas che con la sua voce ineguagliabile ha calcato il palco dei teatri più prestigiosi al mondo e fra tutti La Scala di Milano. Quest’ultimo le rende omaggio con la mostra: Maria Callas In Scena- Gli Anni della Scala che celebra la cantante nel 40 esimo anniversario della sua scomparsa (13 settembre 1977). Fra la Callas e La Scala c’è sempre stato un rapporto d‘amore reciproco e per questo il teatro le rende omaggio nello spazio museale del Piermarini dove è stata ricostruita la sua carriera a La Scala  dal 1950 al 1961; Margherita Palli è la scenografa che  ha curato  l’allestimento ed ha scelto 14 costumi indossati dalla Callas durante le sue interpretazioni.

Ad accompagnare l’esposizione c’è il racconto della  sua carriera artistica  e le numerose rassegne stampa. Fra gli abiti più belli c’è la veste regale bordata di volpe  per Anna Bolena, realizzata da Nicola Benois; l’abito dipinto a mano per Medea da Salvatore Fiume e il più sontuoso di tutti: l’abito di Fedora in lapin bianco con strascico di code di ermellino.

Durante la sua permanenza a Milano ha incontrato grandi nomi del mondo del teatro e dello spettacolo a livello mondiale  come Luchino Visconti (fondamentale per la sua carriera), Tullio Serafin   o Franco Zeffirelli che sono stati fondamentali nella sua trasformazione e crescita artistica conducendola verso una nuova dimensione del canto, ovvero quell’interpretazione melodrammatica che l’ha consacrata nell’olimpo della lirica per sempre.

Francesca Tantillo

PAPARAZZI: una mostra li celebra a Torino

PAPARAZZI: E’ la categoria di fotografi più amata e al contempo odiata dalle star; il loro lavoro è fatto di attimi, appostamenti e qualche volta di litigate (anche violente) con i VIP colti di sorpresa.  Oggi la mostra ‘Arrivano i paparazzi! fotografi e divi dalla Dolce Vita ad oggi’ celebra questa categoria di fotografi. La mostra, che si svolgerà dal 13 settembre al 7 gennaio presso la Camera a Torino, è  stata curata da Walter Guadagnini e Francesco Zanot che hanno scelto ben 150 immagini  da esporre raffiguranti gli ‘scatti rubati’ in tutto il mondo alle star dal periodo della Dolce Vita ad oggi. Le prime paparazzate risalgono agli anni 50′ e non a caso la mostra si apre con le foto  del mitico Tazio Secchiaroli che con il suo obiettivo ha realizzato tantissimi scoop durante il XX e ci prosegue con Ezio Vitali, Ron Galella, Marcello Geppetti, Lino Nanni,  Elio Scorci fino ai più recenti Aremin LinkeAlison Kackson e Elen Von Unwerth; tutti grandi nomi di un mestiere tanto duro quanto soddisfacente che con un gossip può cambiare per sempre la vita di un personaggio pubblico. “Sono fotografie che hanno segnato per sempre la percezione popolare dei personaggi pubblici, attori, cantanti, politici – commentano i curatori – Donne soprattutto. ‘Rubate’ dei momenti privati, quando, smessa la maschera del ruolo, ridiventano persone (quasi) qualsiasi.”

Fra le immagini più belle ci sono quelle della cosiddetta Hollywood sul Tevere: quando per le strade di Roma e Via Veneto passeggiavano attori come Liz Taylor, Brigitte Bardot, Kackie Kennedy e Onassis.

Francesca Tantillo

FORTE IN FASHION: la fashion week dell’Argentario

Fervono i preparativi per la seconda edizione di Forte in Fashion, manifestazione dedicata ai giovani talenti del fashion design e della fotografia di moda in programma dal 21 al 27 agosto a Porto Ercole.

La kermesse è organizzata da StyleBook, il social network della moda (www.stylebook.it), con il contributo della Pro Loco di Porto Ercole e il patrocinio del Comune di Monte Argentario.

Si parte lunedì 21 agosto con il vernissage della mostra fotografica del Fashion Department dell’ISFCI: fotografie di moda realizzate da autori che hanno compiuto il loro percorso di studi all’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma, scuola che rappresenta da più di 30 anni un importante punto di riferimento didattico nella formazione di fotografi qualificati, creativi ed inseriti nel mondo del lavoro. Sono venti gli autori che esporranno: Marco Ardemagni, Mattia Astolfi, Federica Barboni, Francesco Belcecchi, Giulio Cafasso, Luca Cascianelli, Claudio Cerasoli, Giovanni Cosmo, Tommaso De Dona, Nicole Furlan, Simone Golfieri, Alice Marzi, Francesca Masariè, Federico Oddone, Melissa Pallini, Edoardo Russi, Federico Sguera, Federico Taddonio, Serena Vittorini e Martina Zanin. La mostra resterà aperta al pubblico fino a domenica 27 agosto, dalle 17:00 alle 21:00.

Grande attesa per l’evento clou, la sfilata di moda in programma sabato 26 agosto. Cinque gli stilisti scelti dalla direttrice di StyleBook, Federica Bernardini: in passerella sfileranno le creazioni di Vanessa Foglia (Abitart), Hilda Falati, Pinda Kida (Nibi), Barbara Iacobucci e Raffaella La Rocca.

Gli ospiti della sfilata saranno accolti con un drink di benvenuto offerto da Banfi, sponsor della manifestazione. Banfi a Montalcino è da quasi quaranta anni un punto di riferimento per chiunque al mondo si occupi di produzione vitivinicola. Definita a suo tempo come “il più grande progetto che sia mai stato realizzato nella produzione dei vini di qualità”, nasce nel 1978 grazie alla volontà dei fratelli italoamericani John e Harry Mariani, già titolari di Banfi Vintners, una delle più importanti società di importazione di vini statunitense.

La manifestazione Forte in Fashion si svolgerà anche quest’anno nell’incantevole cornice di Forte Stella, fortificazione spagnola del Cinquecento che domina il mare da un’altura nei pressi di Porto Ercole. Nelle sale al piano terra sarà allestita la mostra fotografica mentre la terrazza del forte, con una spettacolare veduta panoramica sulla costa dell’Argentario, ospiterà la sfilata.

Forte in Fashion
21-27 agosto
Forte Stella – Porto Ercole, Monte Argentario (GR)
Per informazioni: www.stylebook.it – info@stylebook.it

La Signorina F

Pablo Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925

Anche se siamo in piena estate già si pensa, in parte, alle cose da fare tornati dalle vacanze e un appuntamento sicuramente da non perdere  è la mostra: Pablo Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925 che inaugura il prossimo 21 settembre presso Le Scuderie del Quirinale. Più di 100 opere che il Maestro ha realizzato in seguito al suo viaggio in Italia dal quale ha catturato sensazioni, idee e le ha riportare sulle numerose tele che ha elaborato e nelle quali si denotano le ispirazioni alle prime correnti futuristiche, al folclore ma anche  alla scultura antica,  al neoclassicismo e persino agli affreschi di Pompei.   L’esposizione, curata da Olivier Berggruen,  vuole rievocare il Gran Tour che Picasso ha fatto nel bel Paese un secolo fa ( iniziato a Roma il 17 febbraio 1917) insieme alla Compagnia di balletto russa di Sergej Djaghilev dove ha conosciuto Olga Kochlova che sarebbe, poi, diventata la sua prima moglie. Tutti i capolavori  scelti provengono dai più grandi musei del mondo che gentilmente li  hanno concessi  fra i quali il Metropolitan di New York e il Picasso di Parigi e fra i quadri che sarà possibile ammirare ci sono Ritratto di Olga in poltrona (1917), Due donne che corrono sulla spiaggia (1922),  Il flauto di Pan (1923), Paulo vestito da Arlecchino (1924). Ma l’opera che crea più aspettative è sicuramente il sipario realizzato per il Balletto Parade (e per la Compagnia di Djaghilev): si tratta di una grande tela ( misura più di 10 m per 16 m) che  si trova presso il Centre Pompidou, ma visto le dimensioni non sarà esposta alle Scuderie del Quirinale, ma bensì a Palazzo Barberini nella grande sala affrescata  da Pietro da Cortona nel 1632, Trionfo della Divina Provvidenza; ‘Una grande occasione per mettere a confronto la modernità di Picasso con il grande Seicento italiano’ ha dichiarato il curatore Berggruen. La mostra è stata realizzata in collaborazione con il Centre Pompidou  di Parigi, il Museum Berggruen di Berlino, la Fundaciò  Museu Picasso di Barcellona, il Metropolitan Museum di New York  e le Galleria  Nazionale d’Arti Antiche di Roma.  Pablo Picasso è stato uno degli artisti più influenti del XX secolo che ha rivoluzionato lo scenario artistico ideando e creando la corrente del cubismo e questa mostra vuole  ricordare un periodo della sua vita che ha segnato  sia il suo privato ( l’incontro con Olga sarà folgorante) sia la sua carriera artistica avvicinandolo al futurismo e  alla cultura popolare.

‘Ci sono pittori che trasformano il sole in una macchia gialla, ma ci sono altri che con l’aiuto della loro arte e della loro intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole’

Pablo Picasso

 

Francesca Tantillo

ANNA MAGNANI AL VITTORIANO

Anna Magnani, la DIVA  italiana per eccellenza viene celebrata a Roma con una mostra a lei dedicata presso il museo del Vittoriano: Anna Magnani (1908-1973).  L’esposizione si svolge nella Sala Zanardelli fino al prossimo 22 ottobre e oltre alle tante foto che ritraggono l’attrice sia sul set ma anche durante attimi di vita privata, è possibile vedere film e spezzoni di cinegiornali. Il corridoio della sala si ricopre di attimi tratti da alcuni dei suoi film più importanti come “Mamma Roma”, “Nella città l’inferno” e “Roma città aperta”.

Inoltre in esclusiva il 24, 31 luglio e il 7 agosto verranno proiettati  “Bellissima” (di Luchino Visconti), “Mamma Roma”( Pier Paolo Pasolini)  e “L’amore”( Roberto Rossellini), preceduti da interviste, testi e  scritti dalla Magnani  e recitate dalla nipote Olivia. La mostra è stata curata da  Mario Sesti in collaborazione con  il Centro Sperimentale- Cineteca Nazionale dell’ Istituto Luce e Teche Rai e fa parte della rassegna ‘ Il Vittoriano tra musica, letteratura, cinema e architettura’ promossa dal Polo Museale del Lazio e diretto da Edith Gabrielli.

Colei che con la sua bellezza non convenzionale ha fatto girare la testa a tanti attori fra cui Marlon  Brando  e Rossellini (che poi la lasciò per la più giovane e bella Ingrid Bergman); viene ricordata con un’esposizione  unica ed emozionante: c’è Anna sorridente, Anna in ciabatte che suona la chitarra, Anna che fuma,  Anna arrabbiata. Tanti volti per una donna unica che ha dato tutta se stessa, ha segnato ed ha fatto la storia del cinema italiano.

Francesca Tantillo

Ciao Carla: addio al punto cardine della Maison Fendi e della moda italiana nel mondo.

A 80 anni si è spenta Carla, 4 delle 5 sorelle Fendi; la stilista era malata e per questo motivo non si vedeva più sul panorama della moda internazionale da molto tempo.  La  sua lunga carriera è stata prettamente incentrata sull’attività di famiglia, la maison Fendi che ha portato a diventare uno dei brand più amati al mondo contribuendo a internazionalizzarlo. Dopo Krizia, Laura Biagiotti (qui potete rileggere il post a lei dedicato https://lasignorinaf.it/2017/05/30/laura-biagiotti-addio-alla-signora-della-moda-italiana/) se ne va un’altra ambasciatrice del Made in Italy nel mondo, che ha contribuito a rendere grande l’artigianato italiano.

Ma oltre alla moda, Carla si è spesso dedicata all’arte, altra sua grande passione, e ha fondato nel 2007 l’omonima Fondazione Carla Fendi che si occupa di opere di mecenatismo e  di preservare e restaurare beni culturali ad esempio si è occupata del restauro del Teatro Caio Melisso a Spoleto e nel 2014, ad un anno dalla scomparsa del marito Candido, ha deciso di restaurare i due altari laterali del presbiterio nella chiesetta di  Pieve di Santa Maria Assunta di Piancastagnaio in provincia di Siena ( città natale del consorte).  La Fondazione ha dato vita a tantissimi eventi  a difesa della cultura e dell’ambiente  e dal 2010 sostiene l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.  Essendosi sempre occupata di comunicazione, ufficio stampa e pubblicità per la sua maison, negli anni 80’ si interessa anche al Festival dei due Mondi di Spoleto e sceglie di legarei il brand alla manifestazione dando vita ad un legame prolifico e duraturo, grazie anche alla profonda amicizia col maestro  Giancarlo Menotti. Qualche anno fa disse in un’intevista  “Credo molto all’importanza e al valore della bellezza come cultura e formazione nella mia esperienza di vita e di lavoro mi sono nutrita di bellezze estetiche, come costume ed evoluzione del sociale. Poi, questo rispetto per il bello l’ho dedicato alle bellezze artistiche che ci circondano: il bello come cultura e la cultura come linfa vitale. E come felicità, perché solleva lo spirito, è ossigeno in un mondo che ci travolge quotidianamente. Questo è il mio credo, e in questo metto tutte le mie energie’

Carla Fendi.

Francesca Tantillo

Laura Biagiotti: addio alla Signora della moda italiana

Nella notte del 26 maggio alle 2:47 ci ha lasciati  Laura Biagiotti, l’iconica stilista romana che ha fatto del bianco,il non colore per eccellenza, l’emblema dell’eleganza.  Un altro  punto distintivo della Biagiotti é stato l’uso del cachemire tanto che nel 1991 il New York Times l’ha definita ‘Queen of cachemire’ ovvero Regina del cachemire. Durante la sua vita ha avuto molti successi e la sua lunga carriera é iniziata negli anni ’60, precisamente nel 1966 con il lancio della sua prima linea prêt a porter;  mentre la  prima sfilata avviene nel 1972 a Firenze e insieme a Ferré, Armani e Missoni diventa una delle griffe più richieste. È stata una vera forza della natura e insieme a Krizia (altra grande stilista scomparsa  qualche anno fa) è stata la prima stilista a promuovere il ‘Made in Italy’ nel mondo , infatti è stata la prima a portare la qualità e l’artigianato italiano in Cina, quando nel 1988 ha sfilato a Pechino dove 30 modelle cinesi hanno indossato ben 150 abiti in cachemire e seta. Il 1995 è stata la volta della Russia con la sfilata che ha fatto al Cremlino a Mosca. Laura Biagiotti é sempre stata molto legata a Roma ( la sua città natale) e le ha dedicato una linea di profumi  intitolata Roma, che sono diventati un vero best seller.  Nel 1980 si trasferisce nelle campagne romane di Guidonia in un castello  medievale con il marito Giovanni Cigna , dalla cui unione è nata Lavinia. Il rapporto fra madre e figlia è stato sempre molto forte ed empatico, non a caso anche Lavinia ha ereditato la passione per la moda e i filati: dal 2005 è vicepresidente del brand curandone l’immagine a livello globale. Oltre alla moda però la Biagiotti ha sempre avuto un debole per l’arte; infatti oltre ad essere una collezionista si è impegnata nella promozione e il restauro di tante opere e edifici romani, basti pensare alla scalinata del Campidoglio o le fontane di Piazza Farnese a Roma. Ha realizzato anche la fondazione Biagiotti-Cigna che detiene la più importante collezione di Giacomo Balla, presentando la sua opera ‘Genio Futurista’ a Expo 2015. Moda, artigianalitá, passione e arte sono fattori che hanno segnato e  scritto la storia della Signora della moda italiana che purtroppo ci ha lasciato troppo presto ( si é spenta a 73 anni) e che sicuramente avrebbe ancora contribuito a mantenere alto il pregio del Made in Italy.
“Fare la stilista è come prendere i voti  e dura tutta la vita” Laura Biagiotti 
Francesca Tantillo

Moscot e AUTOANTIQUA: una giornata fra moda e vintage a Roma

Il prossimo 28 maggio, lo store Moscot di Via Cola di Rienzo 267, avrà una special opening in occasione della  2 edizione di AUTOANTIQUA, la convention di auto d’epoca che si svolge dal 26 al 28 maggio nel cuore di Roma.  Per l’occasione lo store monomarca (primo in Italia) presenta l’esclusiva  LIMITED EDITION del modello Type 1 Matte Black by MOSCOT e Common Project.  Gli amanti di questo brand newyorchese avranno la possibilità di provare tutti modelli, sia della new collection che gli storici evergreen fra cui le linee Moscot Original e Moscot Spirit. Basti pensare che uno dei più grandi ‘fan’ di Moscot è Johnny Deep; il modello preferito dall’attore hollywoodiano sono i LEMTOSH e non a caso sono uno dei cavalli di battaglia del brand. Dal design bohémien, i LEMTOSH donano un fascino e un’allure d’altri tempi ma non convenzionale e sono un vero e proprio MUST HAVE. Inoltre ad animare la giornata ci saranno cadeau e anche un auto vintage esposta fuori lo store proprio in occasione di AUTOANTIQUA.

Una combo perfetta per passare un pomeriggio tra stile&motori!

Francesca Tantillo