Trecce e beach waves: le acconciature must have per l’estate.

 

Con l’arrivo  dell’estate  per chi porta i capelli lunghi inizia un vero e proprio periodo di stress: se da un lato fa troppo caldo per tenerli sciolti dall’altro portarli sempre legati con la ‘pony tail’, il classico chignon o il rivisitato messy bun alla lunga stufa.   Esiste un buon compromesso tra praticità, comodità e stile? La risposta è SI e sta nelle trecce! Belle, comode e pratiche le acconciature con le trecce sono perfette  per qualsiasi occasione, sia che si tratti di una cerimonia, una serata o addirittura per allenarsi. In particolare le boxer  braids  sono l’ideale durante i workout: i capelli rimangono ordinati e non si sciolgono. Ovviamente che questa sarebbe stata la Braid Summer lo si era capito da tempo; dagli hair-styling  delle modelle in passerella era ben evidente che i capelli intrecciati  sarebbero stati i protagonisti dell’estate. Quando si parla di trecce, non ci si riduce alle classiche alla ‘pippi calze lunghe’, ma ci sono una miriade di varianti come le boxer braids, perfette per chi ha un’anima glam-rock, oppure c’è  la treccia alla francese, tornata in gran voga, che è perfetta per chi ama uno stile ordinato e chic. Tra le novità c’è la treccia a cascata: è  un’hair styling abbastanza semplice da realizzare, mentre  un must di qualche tempo è la  fish braid, ovvero la treccia a spina di pesce  detta così proprio perché l’intreccio ricorda la lisca: è ideale per chi vuole realizzare un’acconciatura laterale!  E’ scontato che ci vuole un po di pratica per ottenere uno styling perfetto; con tanta pazienza,  se non al 2 ,sicuramente al 5 tentativo si sviluppa la manualità e l’intreccio verrà automaticamente.

Su You Tube ci sono molte ragazze che sono in grado di realizzarle in maniera chiara e concisa come Milabu che arriva in soccorso delle ragazze con i capelli di lunghezza media ( https://www.youtube.com/watch?v=VlFe4CXTLQo&t=70 )oppure Missy  Sue che è bravissima a spiegare come realizzare le HeadBand Braids (https://www.youtube.com/watch?v=Kh8MTdgIDaA ) oppure anche Rooxsaurus che propone le trecce alla ‘Kim Kardashian’(  https://www.youtube.com/watch?v=Air8o2RGyXc&list=PLvc-A-6lK-ktK-uAu4GQ1ewaJvYSeMpxq&index=7 ).

Ma oltre le  trecce c’è un’altra tendenza in fatto di capelli che ha preso piede già dalla scorsa estate ossia le beach waves. Facili da realizzare, sono un vero e proprio must have per i periodi estivi; lo styling  dona un effetto molto naturale ed è  perfetto per chi ha i capelli mossi. Per ricreare delle onde morbide, voluminose e folte ci sono dei prodotti ad hoc come la mousse Bumbe and bumble Surf Foam Spray  Blow Dry che dona uno styling mosso e dona corpo ai capelli, poi c’è lo spray di Aussie, Miracle Beach Waves che regala  alla chioma l’effetto opaco, mentre chi predilige uno stile più disordinato può optare per lo spray di L’Oréal professionnel, Wild Stylers Beach Waves.

Fra trecce e beach waves  le chiome saranno sempre ‘sul pezzo’ questa estate!

Pronte a sbizzarrirvi?

Francesca Tantillo

 

Estate e capelli: istruzioni per l’uso

Da qualche giorno a questa parte noi signorine parliamo spesso di ESTATE, la stagione del divertimento, del riposo e direi dei nuovi colori.

Con colori nuovi intendo quelle sfumature preziose che arricchiscono i nostri tratti, dall’abbronzatura o meglio la tintarella alle tanto desiderate striature dei capelli che andiamo ricercando durante l’inverno e in estate fanno capolino naturalmente grazie ai raggi del sole.

Per quanto bellissimi, questi colpi di sole naturali indicano anche un alto livello di stress per la nostra chioma che, come la pelle, ha bisogno di essere protetta; attenzione ragazze con protetta non significa che i capelli non possano schiarirsi, come spesso ho pensato io, ma semplicemente che tutto ciò va fatto con moderazione.

Esistono in commercio tantissimi spray ad azione protettiva o come vengono chiamati condizionatori che, oltre a proteggere il cuoio capelluto, offrono un azione rinforzante del fusto.

Vi voglio parlare di alcuni di questi che ho provato e con cui mi sono trovata molto bene.

Il primo che vi vado a presentare è della linea ICE CREAM argan-age ed è il pro-age conditioner arricchito con olio di argan: in pratica parliamo di un bifasico che non necessita di risciacquo.ice-cream

Oltre ad avere un profumo eccezionale, tipico dell’olio di argan, può essere utilizzato sia dopo la doccia come districante per i capelli appena esposti al sole e quindi naturalmente annodati e crespi oppure, ancor meglio, può essere vaporizzato prima dell’esposizione al sole per proteggere il capello e perché no per inebriare i nostri compagni di avventure con un profumo piacevolissimo.

Senza ombra di dubbio forse il prodotto che preferisco sia nel rapporto qualità-prezzo sia nella cura che rivolge agli ingrediente del tutto naturali; l’unica difficoltà è che si può acquistare solo nei saloni più forniti.

Il secondo prodotto che ho provato e che mi è molto piaciuto è della YVES ROCHER, huile sèche Monoi de Tahiti, un olio secco sia per corpo che capelli, al profumo di fiori esotici.huile yves rocher

Questo viene detto olio sublimatore ed idratante e può essere utilizzato sia come olio corpo sia come olio per capelli, pre-asciugatura e perché no come ritocco finale per uno styling perfetto.

Molto valido anche questo ma lo preferisco meno al primo perché, essendo molto idratante, risulta un pochino più liquido e a tratti unto.

Punto di forza l’inebriante profumo esotico che suggerisce l’idea di posti lontani e magici.

Il terzo prodotto che vi voglio consigliare non è propriamente un olio estivo ma esperti nel settore mi hanno riferito che questo risulta essere uno spray assai efficace soprattutto in questa stagione ed è PHYTOKE’RATINE, spray rèparateur thermo-actif della casa francese farmaceutica PHYTO paris.phito

Questo spray, come il primo, risulta efficace sia se viene utilizzato come districante sia come protezione durante l’esposizione al sole, come ingrediente essenziale ha la cheratina che è inoltre una componente del capello che spesso risulta carente.

Il mio consiglio è di utilizzarlo in particolar modo dopo l’esposizione al sole perché restituisce al capello stressato morbidezza e forza.

Questo spray si trova esclusivamente nelle farmacie e presenta anch’esso un ottimo rapporto qualità-prezzo nonostante sia un prodotto specifico e formulato per una cura intensa del fusto e non propriamente del capello e basta.

L’ultimo olio di cui vi parlo, è un olio a cui io mi sono avvicinata con un po’ di diffidenza ma che in realtà mi ha stupita ed è della linea L’OREAL ELVIVE olio straordinario che racchiude il potere di 6 olii essenziali tra cui quello di rosa e jojoba.loreal elvive

Questo può essere utilizzato sia prima della piega sia come olio districante, io ne ho sperimentato un utilizzo efficace anche durante l’esposizione al sole.

Mi sento di consigliarne un utilizzo per così dire parsimonioso poiché rischia, essendo molto ricco, di ingrassare il cuoio cappelluto.

Ce ne sarebbero tantissimi altri di prodotti da provare ma in questo piccolo decalogo vi ho consigliato quelli che a me son piaciuti di più.

Ora non resta che scegliere quello più adatto e soprattutto non dimenticate che anche un utilizzo combinato è per così dire ben accetto, i vostri capelli vi ringrazieranno.

Ed ora via ai bellissimi, naturali e protettissimi colpi di sole!!!!

Roberta Antonelli

ABBRONZATISSIMA….  quando la tintarella è una vera e propria cultura.

 

L’estate è finalmente arrivata e tutti ci fiondiamo al mare per colorire l’incarnato: la tintarella è una vera ossessione  per molti di noi.

D’altronde si sa che l’abbronzatura  rende più belli: la pelle appare più tonica e luminosa e di conseguenza le donne possono riporre nel cassetto fondotinta e correttori per qualche tempo.  Ma abbronzatura non è sempre stato sinonimo di bellezza, anzi!  Fino alla metà del secolo scorso la pelle abbronzata era segno d’appartenenza a una classe sociale bassa: contadini e operai per intenderci. I nobili si distinguevano per la pelle chiara e candida anche nei mesi estivi proprio a sottolineare la differenza fra le varie classi sociali. Non a caso anche d’estate le nobildonne non uscivano mai senza ombrellino para sole al seguito con tanto di guanti. Ma a partire dagli anni ‘20 qualcosa sembra smouversi: Coco Chanel dopo una vacanza in Costa Azzurra si ripresenta in società con un colorito più scuro lanciando così la moda della pelle dorata. Tante signore su imput di Madame Chanel iniziano ad ‘accogliere’ ben volentieri i raggi solari facendo gite e passeggiate al mare; ma per la tintarella vera e propria bisogna attendere gli anni ’50 infatti  in seguito alla nascita del bikini la donna diventa sempre più disinibita e questo si riflette nella voglia di esporsi sempre di più anche al mare e quindi abbronzarsi.  Con il passare del tempo la voglia di tintarella è cresciuta a dismisura tanto che negli anni’80 è diventata una vera e propria mania: in questa decade diventare neri come il carbone è d’obbligo e per accelerare il processo sono nati gli olii super abbronzanti e le creme colorate che in pochi istanti donavano un effetto ‘abbronzatura tropicale’.  Tra gli anni ’90 e 2000’ c’è stato il boom delle lampade che hanno rivoluzionato  il concetto di abbronzatura: ora è possibile avere un bel colorito tutto l’anno! Il problema sono gli effetti collaterali che i raggi UVA comportano alla pelle: invecchiamento precoce in primis!  Da qualche anno a questa parte c’è un’inversione di tendenza o perlomeno c’è un’attenzione in più nei confronti della salute: sono sempre di più le persone che NON RINUNCIANO  alla protezione solare. Sia la pelle chiara che quella più olivastra DEVONO essere protette allo stesso modo; quindi dimenticate l’idea che ‘ho la pelle più scura, quindi non mi scotto’ perché anche se la genetica è stata più ‘clemente’  i danni provocati dai raggi solari sono uguali per tutti. Oltre all’invecchiamento precoce la pelle può andare incontro a tumori e alla comparsa di nei.  Purtroppo la strada verso la protezione è ancora lunga visto che l’ultima ricerca Nielsen ha rivelato che solo il 28% degli italiani usa uno schermo protettivo e nonostante siano state lanciate persino app  che  avvisano quando bisogna girarsi di lato sul lettino la via verso una consapevolezza maggiore su quanto e come prendere il sole è ancora lunga.  Ad oggi il mercato offre una vasta scelta di protettivi solari, sia spray (facili da applicare) che in crema garantendo una protezione super: ovviamente per il viso va messa la 50+  come quella di Korff e superati i 30 anche con azione antiage come quella di Avène.  Per il resto del corpo si può scendere a un filtro SPF più basso, come il latte fluido SPF 30 di Vichy antisabbia  o lo spray solare SPF 15 di Biopoint.

In Italia la tintarella ha una vera e propria storia alla spalle che ha in qualche modo caratterizzato la nostra società, ma nel futuro facciamo in modo che anche la protezione diventi un’abitudine inderogabile per l’estate ( e non solo!)

Francesca Tantillo

Gucci Cruise 2018: la sfilata tra abiti ed opere d’arte

Sembrerà strano ma per questa volta ci sarà una piccola invasione di campo per così dire, dal momento che solitamente è la nostra stylist, la Signorina F, a parlare di moda ma per questa volta lei stessa mi ha permesso di poter raccontare un magico evento.

Voglio parlarvi delle sfilata organizzata dalla maison GUCCI per la presentazione della collezione Cruise 2018.

Ho pensato di scriverne io in quanto la maison, nata sulle rive dell’Arno ormai quasi un secolo fa, ha deciso di presentare la nuova collezione proprio a Firenze il 29 Maggio, in una location prestigiosissima come la Galleria Palatina di Palazzo Pitti, dopo aver scartato Londra e New York ed aver ricevuto un rifiuto per poter inscenare la sfilata nell’Acropoli di Atene.

galleria palatina

Questo evento oltre a presentare i nuovi capi proprio in mezzo ai Capolavori della Palatina, è servito a finanziare per due milioni di euro il restauro e la valorizzazione del patrimonio botanico del Giardino di Boboli che, con i suoi 33 ettari, ogni anno accoglie circa un milione di visitatori tra sculture architettoniche e meraviglie della natura.giardini di Boboli1

Già partendo dall’invito per volontà del Presidente di Gucci, Marco Bizzarri, si son fatte le cose diversamente, Il tradizionale biglietto su carta è stato sostituito da una scatola rosa con la scritta “urtica ferox”.invito gucci cruise

Questa è il nome di una pianta tossica dai fusti legnosi e pieni di spine, all’interno della scatola gli invitati hanno trovato un sacchetto di juta con sopra raffigurata una rosa, diretto riferimento al Giardino di Boboli, insieme al sacchetto vi era un cappellino sempre di juta con il nome dell’invitato o dell’invitata, una farfalla ricamata e i timbri di questa e delle precedenti Cruise tenutesi a New York e a Londra.invito sfilata 2

Gli invitati segretissimi sono stati 400, tra i pochi nomi svelati vi sono attori e attrici del calibro di Kirsten Dunst, Jaret Leto, cantanti quali Elton John e il marito, la stilista Stella McCartney e tanti altri tra cui il sindaco della città Dario Nardella e molte personalità politiche.

Il filo conduttore del brand ormai è ben conosciuto. La maison incuriosisce il pubblico con un mix dato da aspetti onirici e letterari, arricchito da una profonda attenzione al passato grazie ai tessuti preziosi e broccati, ma anche una forte spinta verso il futuro con la presentazione di t-shirt logate con il messaggio Guccify yourself .magliette logate

Per tutti questi motivi si passa dal lungo abito teatrale dall’aspetto rinascimentale, ad abiti corti dalle note pop con il logo ricamato tramite perle preziose accostate al seno delle modelle.

logo con perle

<> at Palazzo Pitti on May 29, 2017 in Florence, Italy.

Calze griffate, jeans a vita alta e pettinature tipicamente gotiche, per questo a mio avviso un po’ forti  sono addolcite da accessori dorati e turbanti tigrati.calze griffate

Quindi troviamo un mix di tessuti che ben si sposa con la scelta per nulla casuale delle modelle, perlopiù caucasiche o nordiche.GUCCI CRUISE 18 FIRENZE 29 MAY 2017modella nordica

Si può racchiudere lo spirito della sfilata con una profonda lotta intestina tra un animo Rinascimentale e un altrettanto forte animo punk.

Devo dire la verità che la cosa che più mi ha affascinata, tralasciando di dire gli abiti o i tessuti in quanto mi sembrerebbe assai banale, è stata proprio la location unica e magica; se fossimo state lì probabilmente anche noi avremmo avuto l’impressione che il tempo si potesse fermare e che la cavalcata delle modelle avvenissero in un paradiso di dipinti e sculture.

Concludo sperando che la nostra stylist condivida, ringraziandola e scusandomi per averle invaso il campo e affermando, unitamente a lei, che ci vediamo per la Cruise del 2019 sperando in una location altrettanto simbolica e magica!

Roberta Antonelli

Laura Biagiotti: addio alla Signora della moda italiana

Nella notte del 26 maggio alle 2:47 ci ha lasciati  Laura Biagiotti, l’iconica stilista romana che ha fatto del bianco,il non colore per eccellenza, l’emblema dell’eleganza.  Un altro  punto distintivo della Biagiotti é stato l’uso del cachemire tanto che nel 1991 il New York Times l’ha definita ‘Queen of cachemire’ ovvero Regina del cachemire. Durante la sua vita ha avuto molti successi e la sua lunga carriera é iniziata negli anni ’60, precisamente nel 1966 con il lancio della sua prima linea prêt a porter;  mentre la  prima sfilata avviene nel 1972 a Firenze e insieme a Ferré, Armani e Missoni diventa una delle griffe più richieste. È stata una vera forza della natura e insieme a Krizia (altra grande stilista scomparsa  qualche anno fa) è stata la prima stilista a promuovere il ‘Made in Italy’ nel mondo , infatti è stata la prima a portare la qualità e l’artigianato italiano in Cina, quando nel 1988 ha sfilato a Pechino dove 30 modelle cinesi hanno indossato ben 150 abiti in cachemire e seta. Il 1995 è stata la volta della Russia con la sfilata che ha fatto al Cremlino a Mosca. Laura Biagiotti é sempre stata molto legata a Roma ( la sua città natale) e le ha dedicato una linea di profumi  intitolata Roma, che sono diventati un vero best seller.  Nel 1980 si trasferisce nelle campagne romane di Guidonia in un castello  medievale con il marito Giovanni Cigna , dalla cui unione è nata Lavinia. Il rapporto fra madre e figlia è stato sempre molto forte ed empatico, non a caso anche Lavinia ha ereditato la passione per la moda e i filati: dal 2005 è vicepresidente del brand curandone l’immagine a livello globale. Oltre alla moda però la Biagiotti ha sempre avuto un debole per l’arte; infatti oltre ad essere una collezionista si è impegnata nella promozione e il restauro di tante opere e edifici romani, basti pensare alla scalinata del Campidoglio o le fontane di Piazza Farnese a Roma. Ha realizzato anche la fondazione Biagiotti-Cigna che detiene la più importante collezione di Giacomo Balla, presentando la sua opera ‘Genio Futurista’ a Expo 2015. Moda, artigianalitá, passione e arte sono fattori che hanno segnato e  scritto la storia della Signora della moda italiana che purtroppo ci ha lasciato troppo presto ( si é spenta a 73 anni) e che sicuramente avrebbe ancora contribuito a mantenere alto il pregio del Made in Italy.
“Fare la stilista è come prendere i voti  e dura tutta la vita” Laura Biagiotti 
Francesca Tantillo

Moscot e AUTOANTIQUA: una giornata fra moda e vintage a Roma

Il prossimo 28 maggio, lo store Moscot di Via Cola di Rienzo 267, avrà una special opening in occasione della  2 edizione di AUTOANTIQUA, la convention di auto d’epoca che si svolge dal 26 al 28 maggio nel cuore di Roma.  Per l’occasione lo store monomarca (primo in Italia) presenta l’esclusiva  LIMITED EDITION del modello Type 1 Matte Black by MOSCOT e Common Project.  Gli amanti di questo brand newyorchese avranno la possibilità di provare tutti modelli, sia della new collection che gli storici evergreen fra cui le linee Moscot Original e Moscot Spirit. Basti pensare che uno dei più grandi ‘fan’ di Moscot è Johnny Deep; il modello preferito dall’attore hollywoodiano sono i LEMTOSH e non a caso sono uno dei cavalli di battaglia del brand. Dal design bohémien, i LEMTOSH donano un fascino e un’allure d’altri tempi ma non convenzionale e sono un vero e proprio MUST HAVE. Inoltre ad animare la giornata ci saranno cadeau e anche un auto vintage esposta fuori lo store proprio in occasione di AUTOANTIQUA.

Una combo perfetta per passare un pomeriggio tra stile&motori!

Francesca Tantillo

BB Cream: consigli per l’uso

Eccoci, quasi all’inizio di quella stagione che forse tra tutte è la mia preferita, l’ESTATE, non so se ci avete mai fatto caso ma questi mesi di sole, caldo e diciamo anche riposo e divertimento portano qualche cambiamento.

Uno tra tutti le abitudini, da quelle alimentari a quelle beauty; parlando di queste ultime, ormai da anni quasi tutte le case di cosmesi si stanno allineando al cambio di stagione, presentando prodotti forse meno coprenti ma dalla texture fresca e leggera.

Così voglio introdurvi nel mondo delle BB cream, o meglio “Blemish Balm” che sta per crema-anti imperfezioni, questo prodotto risulta così innovativo in quanto unisce correzione ad estetica perché, oltre ad avere dei pigmenti colorati, che negli anni si sono arricchiti sempre di nuove nuance, presenta agenti idratanti e curativi delle imperfezioni.top-bb-creams-for-every-skin-type

Vi dico la verità, mi è sembrato un po’ strano scoprire che queste creme nascono in Germania, proprio perché questa non è propriamente la patria del sole, infatti si diffondono poi nel mondo asiatico di cui spesso abbiamo parlato, per poi approdare ad Hollywood, dove le star cominciano ad amarle proprio perché così setose e leggere ma allo stesso tempo coprenti.

Queste però non sono tutte uguali, presentano caratteristiche diverse in quanto essendo così leggere si adattano più facilmente al tipo di pelle così prima di comprarne una vi consiglio di far particolare attenzione alla tipologia da scegliere.

Ve ne voglio presentare alcune, facendo una piccola premessa, le ultime in commercio sono dei veri e propri gioielli tecnologici, composti da microparticelle elaborate in istituti di bellezza, che rilasciano frammenti di colore proteggendo e riparando la pelle dalle aggressioni provenienti in particolar modo dai raggi solari.

Per mia esperienza la prima che di cui vi parlo è tra tutte la mia preferita, di DIOR: la SKIN NUDE BB CREAM, l’ho amata per due motivi: la texture setosa e quasi simile ad una cipria e, sembrerà strano ma è così, l’odore anzi il profumo che quasi ricorda quell’odore inconfondibile della pelle dei bambini.Dior-spr13-bb-colors

Questa presenta 4 colorazioni differenti ed una combinazione perfetta  tra Skincare&Make-Up, quindi viene descritta e posso testimoniarlo, come l’esaltatore di bellezza di ultima generazione in grado di donare un colorito rosato, fresco e radioso con un effetto pelle nuda e levigata.

La seconda di cui vi voglio parlare è quella presentata da CLINIQUE:  la AGE DEFENCE BB CREAM BROAD SPECTRUM SPF 30.

Presenta 3 colorazioni differenti, anch’essa perfezionatrice e con in più agenti antietà che regalano una pelle luminosa, riducendo l’aspetto di linee e rughette di espressione grazie a un insieme di correttori ottici, unitamente ad un fattore essenziale quale una media protezione solare.clinique

La terza che ho provato, molto valida anch’essa ma meno completa delle precedenti, è quella della L’Oréal Paris: la NUDE MAGIQUE BB CREAM .

La crema è davvero leggera ed ha dei pigmenti colorati che  rendono la pelle uniforme e luminosa però sempre naturale. Anch’essa Contiene un filtro solare più basso della precedente ovvero 12 ed agenti ad azione antiossidante, questa è disponibile in due tonalità: pelle chiara e pelle media, io ho provato naturalmente quella per pelli chiare ma non ho trovato molta differenza con la pesantezza di un comune fondotinta.loreal

L’ultima di cui vi voglio parlare è quella della  GARNIER, questa non ha una denominazione specifica e viene presentata come un vero e proprio prodotto miracoloso perché promette 5 azioni in una: colorito uniforme, luminosità, idratazione per 24 ore, attenuazione delle imperfezioni e filtro UV SPF 15, é disponibile in due nuance differenti e si trova per lo più nei supermercati.bb-cream-garnier-campionigratis.info_

Devo dire che avevo riposto molta fiducia in questo prodotto sia per il costo accessibile sia per i risultati che prometteva di donare, ma mi sono dovuta ricredere in quanto dopo averla provata ho subito sentito la mia pelle ingrassarsi e lucidarsi.

Con questo, non voglio dire che per tutte sia così però per la mia pelle più che top è stata un flop.

Potrei parlare ancora di mille altri prodotti, anche perché il mondo delle creme perfezionatrici del colore si è arricchito di ulteriori elementi che fanno sì che siano nate le ultramoderne CC CREAM o addirittura DD CREAM, ma io mi fermo alle prime in attesa di prendere, responsabilmente, il sole tanto aspettato che diciamoci la verità dona all’incarnato quel colorito che forse nessuna crema potrà donare, però magari può aiutare a mantenerlo uniforme in particolar modo durante le magiche notti estive.

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Questo è il nostro augurio per un’estate al top da vere signorine abbronzate ma proprio per ciò ancora più curate.

Ed ora non resta che dare il via alla stagione dove la tintarella regna sovrana…

Roberta Antonelli

Imperdibile Marilyn: donna, mito, manager. Arriva a Roma la mostra su Marilyn Monroe.

Marilyn Monroe, la STAR di Hollywood per eccellenza, che continua a ispirare intere generazioni arriva a Roma con una mostra totalmente dedicata al ‘dietro le quinte’ della BIONDA  per eccellenza, Imperdibile Marilyn: donna, mito, manager  presso il Palazzo degli Esami fino al 30 luglio. La rassegna ripercorre la vita sociale e privata della DIVA partendo da alcuni effetti  personali della sua infanzia ( molto travagliata) e si snoda in un percorso con una serie di immagini e 300 oggetti simbolo della sua carriera.

Una serie di effetti personali  fra cui regali ricevuti da amanti,lettere, giornali, accessori, elementi di lifestyle,  vestiti e oltre 200 foto che raccontano la vita dietro la DIVA , Norma Jeane Montenson dietro Marilyn.  Una ragazza che ha sempre desiderato di essere amata per quello che era  e non per quello che appariva.

Dal mitico  vestito bianco indossato in ‘Quando la moglie è  in vacanza’ che l’ha consacrata a eterna icona sexy, al profumo Chanel n.5 che lei stessa in un’intervista ha dichiarato: “Cosa indosso prima di andare a letto? Due gocce di Chanel n.5!”  rendendo celebre l’omonimo profumo della maison francese.  Inoltre decine di copioni e lettere d’amore del marito Arthur Miller.  C’è anche la celebre vestaglia di seta rosa di un famosissimo servizio fotografico oltre a immagini, pubblicità e riviste che la ritraggono immortalandone la sensualità e la bellezza che l’hanno resa una figura senza tempo, sempre attuale e icona POP.   E’ stata la prima vera  sex symbol secondo Marlene Dietrich ed è stata capace di far perdere la testa ai fratelli John e Bob Kennedy i quali probabilmente sono stati la sua rovina spingendola al suicidio.

La mostra è stata curata da Ted Stampfer e Fabio Di Gioia  CEO di Da Vinci  Grandi Eventi  che  spiega: “Ospitare la vita reale di Marilyn  significa anche ripercorrere la storia e gli anni d’oro della cinematografia internazionale la cui anima era indiscutibilmente Hollywood. Una rilettura storica ancor più veritiera in quanto vista per il tramite di una delle figure più controverse e amate tra tutte le star. La mostra propone una rilettura finalmente capovolta del personaggio di Marilyn, nella quale la vita privata finisce per colpirci più del mito. I documenti e gli oggetti arrivati a noi dal quotidiano dell’attrice, raccontano quanto la Marilyn privata fosse persona intensa, guidata da notevole istinto e pragmatismo e capace di decidere in autonomia per la sua carriera. Una verità palesemente in contraddizione con l’immagine e l’icona voluta dall’industria del cinema americano che l’ha resa celebre. A Roma – aggiunge Di Gioia – da oggi abita una Marilyn imperdibile: Donna, Mito, Manager… La Monroe racchiude in sé bellezza, fragilità, un carattere a tratti forte, certamente indipendente e spesso anticonformista. Caratteristiche queste, piuttosto esplosive, considerati usi e costumi degli anni Cinquanta e Sessanta. Un confronto continuo con un mondo che decideva coi pantaloni… e che lei però, sapeva portare meglio… Per come ci appare oggi, – conclude Di Gioia – Marilyn è stata oltre la stella, una grande pioniera dell’emancipazione femminile. Un mito che sopravvive e che convive con la conquistata libertà delle donne di oggi”.

Lei stessa disse: “Gli uomini vengono a letto con Marilyn e si svegliano accanto a Norma Jeane”; in questa  frase c’è tutta la fragilità, la tristezza e la consapevolezza di un MITO senza tempo.

Francesca Tantillo

Mermaid Toast: il foodporn del momento

Dopo il latte unicorno, il beet latte, il #foodporn del momento che sta spopolando su Instagram è il Mermaid Toast: il seguito al  grande successo dell’unicorn toast la food stylist, fotografa e blogger di Vibrant & Pure, Adeline Waugh  ha creato questo toast davvero particolare e colorato che richiama il mondo delle sirene e del mare.

L’effetto WOW  sta nell’aspetto ‘marmorizzato’ che in poco tempo su Instagram ha ricevuto tantissimi consensi  diventando la moda del momento: sarà perché è facile da preparare, sarà perché è l’aspetto è davvero scenico che tutti vanno pazzi per questi Mermaid Toast.

Ma come si realizza??

Dopo aver tostato una fetta di pane basta spalmare del formaggio fresco, polvere di spirulina ( che ha il caratteristico colore verde acqua) e polvere di clorofilla per ottenere le caratteristiche sfumature del mare. Ma se si vuole dar sfogo alla fantasia si possono usare anche curcuma, polvere di mirtilli, fragole, succo di barbabietola… insomma si può realizzare in 1000 modi diversi a seconda del proprio gusto personale .

Perfetto sia per colazione che come spuntino, non potrete più fare a meno dei Mermaid Toast!

Francesca Tantillo

 

 

La “Loi mannequin” francese: una legge che guida il mondo della moda contro l’anoressia

Penso sia doveroso iniziare nel dire che questo non vuole essere un articolo di denuncia o demonizzazione del mondo della moda o delle modelle, di cui noi spesso parliamo ammirandone la bellezza e l’aspetto fashion.

Ho deciso di scrivere su di un male di cui spesso non si parla ma verso il quale mi sento parecchio sensibile, proprio per ciò anche il nome a me risulta quasi come un tuono ovvero Anoressia; non è un caso che i primi tentativi di circostanziare questa malattia, perché è davvero una malattia, nascano in Francia che insieme all’Italia sono la patria della moda e delle nuove tendenze.

La “loi mannequin” ovvero la legge contro l’anoressia viene promossa ed infine approvata e pubblicata in Gazzetta Ufficiale nel Gennaio 2016 dal governo Hollande, con l’obiettivo quantomeno di prevenire “i disturbi del comportamento alimentare” tra le giovani.

A questo punto mi sorge spontanea una precisazione, quando parlo di “disturbi del comportamento alimentare” non parlo solo di Anoressia ma di un intero mondo legato a condotte alimentari, se si può dire sbagliate o meglio dire distruttive, dovute a profonde sofferenze e non di certo a mode o semplici fissazioni.

Questa legge è volta a regolamentare attraverso un decalogo, di cui tra poco parlerò, la scelta delle modelle e in particolar modo delle immagini attraverso le quali le case di moda pubblicizzano i loro prodotti.

Il decalogo di cui sopra è molto semplice ma efficace; forse uno dei punti salienti è quello per cui grazie a questa legge per accedere alle passerelle o posare per servizi fotografici le indossatrici, ad oggi, devono presentare un certificato medico rilasciato da un medico del lavoro dopo aver sostenuto una visita ed esami specifici che ne attestino la salute.

Questo certificato risulterà valido per un massimo di due anni, la cosa che valuta è in particolar modo il “body mass index” ovvero l’indice di massa corporea.bmi

Per indice di massa corporea (IMC) si intende una scala di valori che va da 12 nei casi più gravi di sottopeso a 40, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha decretato che un IMC da considerarsi nella norma dovrebbe essere compreso tra i 18,5 e 24,99.

Tra le proposte iniziali la legge di cui parliamo aveva presentato il progetto per il quale si richiedeva che le modelle dovessero avere un IMC non inferiore a 18, ma pare che questo sia stato bloccato e rifiutato da alcune case di moda.

Le regole devono essere applicate alle agenzie di tutti i paesi della Comunità Europea; forse una delle ulteriori novità è che sono previste multe fino a 75mila euro e 6 mesi di prigione per coloro che non rispettino questi standard.

Altri paesi come la Spagna seguono l’esempio della Francia vietando, già dal 2006, alle modelle con IMC inferiore a 18 di sfilare alla ‘Pasarela Cibeles’, il più grande appuntamento della moda madrilena.

Solo pochi giorni fa si è ripreso a parlare di questo argomento proprio perché si son aggiunte delle novità importanti in realtà già a partire da Ottobre di quest’anno; la legge viene per così dire completata, anche se in realtà a mio avviso la strada è ancora lunga, dalla norma che dispone l’obbligo di accompagnare le fotografie con la dicitura ‘fotografia ritoccata’ qualora sia stata effettivamente modificata al computer.

Credo basti dire questo, ma mi piacerebbe poter esprimere un mio giudizio, anche se per me è molto difficile perché rischierei di annoiarvi nello scrivere fiumi di parole e pagine world; l’unica cosa che mi sento di precisare è che non ci si ammala, nella maggior parte dei casi ,per seguire un ideale di bellezza o un canone di perfezione, bensì si arriva ad un tale livello di sofferenza  perché qualcosa nell’animo si spezza.

La cosa più grave è che spesso ci si vergogna a parlarne ed io vorrei lasciarvi sottolineando mille volte che BISOGNA URLARLO QUESTO DOLORE E MANIFESTARLO IN QUALSIASI MODO SI VOGLIA giusto o sbagliato che sia, perché poi chi è che stabilisce cosa sia giusto o sbagliato.

Una volta urlato basta una parola, una carezza o un’amica che ti guarda piangendo per INIZIARE DAVVERO A CURARSI.

Non abbiate paura perché la vita può davvero cambiare in poco tempo e posso darvi una testimonianza in più… LA MIA.

Coraggio ragazze, siamo signorine amanti della vita no?!modelle sorridenti

Roberta Antonelli