Il Giardino Incantato di Gianni Molaro ad Altaroma 2017

Che questo fosse l’anno dei fenicotteri era ben chiaro a tutti, ma se vi dicessi che c’è chi ha osato arrivando addirittura a renderli co-protagonisti di una sfilata-statica?

L’ha fatto quel genio di Gianni Molaro che durante la manifestazione Altaroma Altamoda, ci ha accolto in un giardino incantato fatto di agave, tessuti preziosi e… fenicotteri! Non appena  entro in Atelier   vengo catapultata in un altro mondo intriso di fragranze all’orchidea e ortensia, dove sei splendide fanciulle sono ricoperte da tessuti preziosi che danno vita a  piante d’agave. Gianni si è lasciato ispirare dall’amore per la natura ed ha creato una linea di abiti Haute Couture dai tagli netti e geometrici e con linee pulite. Tulle, mikado e iuta sono i tre  tessuti protagonisti dei modelli presentati. Il pezzo forte è sicuramente l’abito a sirena  rivestito da paillettes cangianti verdi e rosa con una lunga coda godè che delinea perfettamente la silhouette. A renderlo opulento  ci pensano due foglie di agave dorate che abbracciano il busto e diventano un coprispalla. In tutti gli abiti le foglie di agave sono state riadattate a seconda del modello: intagliate, assemblate e cucite per dar vita ad abiti unici e quindi sartoriali; le foglie accarezzano e avvolgono il corpo in maniera sinuosa creando anche giochi di luce e chiaro-scuri dovuti agli infiniti cristalli che sono stati utilizzati. Verde, giallo, blu ed ecru sono le nuance principali che lo stilista ha scelto per le creazioni che sono ben strutturare e voluminose: spacchi vertiginosi e lunghezze variabili donano agli abiti un’allure sensuale.

Uno dei più particolari, è forse quello blu mikado; realizzato assemblando tante foglie di agave tenute insieme da una cinta nera fissata in vita.

L’effetto è quello di una pianta che cresce e si avvolge al corpo.  Oltre agli abiti però ad attirare l’attenzione  e la curiosità sono stati i tre fenicotteri  che hanno preso parte alla performance rendendo ancora più magico e surreale il Giardino incantato/Atelier di Gianni Molaro.

Francesca Tantillo