MONET: LA NUOVA MOSTRA AL COMPLESSO DEL VITTORIANO DI ROMA

Claude Monet, uno degli artisti impressionisti più amati  torna a Roma con la mostra MONET al Complesso del Vittoriano dal 19 ottobre fino all’11 febbraio 2018. Le opere esposte provengono dal Museé Marmottan Monet ( che lo scorso anno ha celebrato 80 anni di attività) e si tratta dei quadri provenienti  da Giverny, l’ultima dimora dell’artista, che poi il figlio Michael ha donato al museo dopo la sua morte.  E’ stato proprio a Giverny che Monet realizzai il sogno di una vita:  realizzare un sontuoso parco e dedicarsi al giardinaggio. «Il giardinaggio è un’attività che ho imparato nella mia giovinezza quando ero infelice. Forse devo ai fiori l’essere diventato un pittore»  ha ammesso. La mostra, curata da Marianne Mathieau ripercorre la carriera dell’artista partendo dai primissimi lavori di metà ‘800 con le famose caricature, per poi proseguire con i paesaggi rurali e urbani di Parigi, Vèthuil e Londra. Ci sono anche i ritratti dei figli e gli iconici quadri ‘a tema green’: ci sono le prime tele con gli amatissimi fiori del suo giardino quali rose, glicini e agapanto; poi si passa ai più recenti quadri con i salici piangenti, il ponticello giapponese, il viale delle rose fino ad arrivare all’apoteosi della natura: il giardino delle ninfee, forse uno dei suoi quadri più belli, famosi ed emozionanti che ha realizzato. Nella sua ultima fase artistica le ninfee sono un tema ricorrente nei suoi quadri:  ne ha eseguiti più di 12 che ha donato allo Stato francese di cui alcuni oggi sono conservati nelle due sale ovali dell’Orangerie de  Tuileries e altri al Museé Marmottan. Monet, da sempre considerato il padre dell’Impressionismo, gioca con una pittura evocativa che si distacca dallo stile accademico sempre attento e definito, esaltando invece tutte i giochi cromatici che derivano dalla sovrapposizione di colori e luce. L’esposizione ripercorre le varie fasi artistiche dell’artista che ha sempre focalizzato la sua arte sull’EN PLEN AIR, ovvero dipingere all’aria aperta per catturare al meglio ogni singola dettaglio e  sfumatura cromatica che genera la luce sul soggetto scelto cercando di coglierne l’essenza.

‘Seguo la natura senza poterla afferrare, questo fiume scende, risale, un giorno verde, poi giallo oggi pomeriggio asciutto e domani sarà torrente.’

Claude Monet

 

Francesca Tantillo