MARIA CALLAS IN SCENA-GLI ANNI ALLA SCALA

 

Unica, sublime ed eterna,  3 dei numerosi aggettivi con cui si potrebbe descrivere il soprano Maria Callas che con la sua voce ineguagliabile ha calcato il palco dei teatri più prestigiosi al mondo e fra tutti La Scala di Milano. Quest’ultimo le rende omaggio con la mostra: Maria Callas In Scena- Gli Anni della Scala che celebra la cantante nel 40 esimo anniversario della sua scomparsa (13 settembre 1977). Fra la Callas e La Scala c’è sempre stato un rapporto d‘amore reciproco e per questo il teatro le rende omaggio nello spazio museale del Piermarini dove è stata ricostruita la sua carriera a La Scala  dal 1950 al 1961; Margherita Palli è la scenografa che  ha curato  l’allestimento ed ha scelto 14 costumi indossati dalla Callas durante le sue interpretazioni.

Ad accompagnare l’esposizione c’è il racconto della  sua carriera artistica  e le numerose rassegne stampa. Fra gli abiti più belli c’è la veste regale bordata di volpe  per Anna Bolena, realizzata da Nicola Benois; l’abito dipinto a mano per Medea da Salvatore Fiume e il più sontuoso di tutti: l’abito di Fedora in lapin bianco con strascico di code di ermellino.

Durante la sua permanenza a Milano ha incontrato grandi nomi del mondo del teatro e dello spettacolo a livello mondiale  come Luchino Visconti (fondamentale per la sua carriera), Tullio Serafin   o Franco Zeffirelli che sono stati fondamentali nella sua trasformazione e crescita artistica conducendola verso una nuova dimensione del canto, ovvero quell’interpretazione melodrammatica che l’ha consacrata nell’olimpo della lirica per sempre.

Francesca Tantillo

Imperdibile Marilyn: donna, mito, manager. Arriva a Roma la mostra su Marilyn Monroe.

Marilyn Monroe, la STAR di Hollywood per eccellenza, che continua a ispirare intere generazioni arriva a Roma con una mostra totalmente dedicata al ‘dietro le quinte’ della BIONDA  per eccellenza, Imperdibile Marilyn: donna, mito, manager  presso il Palazzo degli Esami fino al 30 luglio. La rassegna ripercorre la vita sociale e privata della DIVA partendo da alcuni effetti  personali della sua infanzia ( molto travagliata) e si snoda in un percorso con una serie di immagini e 300 oggetti simbolo della sua carriera.

Una serie di effetti personali  fra cui regali ricevuti da amanti,lettere, giornali, accessori, elementi di lifestyle,  vestiti e oltre 200 foto che raccontano la vita dietro la DIVA , Norma Jeane Montenson dietro Marilyn.  Una ragazza che ha sempre desiderato di essere amata per quello che era  e non per quello che appariva.

Dal mitico  vestito bianco indossato in ‘Quando la moglie è  in vacanza’ che l’ha consacrata a eterna icona sexy, al profumo Chanel n.5 che lei stessa in un’intervista ha dichiarato: “Cosa indosso prima di andare a letto? Due gocce di Chanel n.5!”  rendendo celebre l’omonimo profumo della maison francese.  Inoltre decine di copioni e lettere d’amore del marito Arthur Miller.  C’è anche la celebre vestaglia di seta rosa di un famosissimo servizio fotografico oltre a immagini, pubblicità e riviste che la ritraggono immortalandone la sensualità e la bellezza che l’hanno resa una figura senza tempo, sempre attuale e icona POP.   E’ stata la prima vera  sex symbol secondo Marlene Dietrich ed è stata capace di far perdere la testa ai fratelli John e Bob Kennedy i quali probabilmente sono stati la sua rovina spingendola al suicidio.

La mostra è stata curata da Ted Stampfer e Fabio Di Gioia  CEO di Da Vinci  Grandi Eventi  che  spiega: “Ospitare la vita reale di Marilyn  significa anche ripercorrere la storia e gli anni d’oro della cinematografia internazionale la cui anima era indiscutibilmente Hollywood. Una rilettura storica ancor più veritiera in quanto vista per il tramite di una delle figure più controverse e amate tra tutte le star. La mostra propone una rilettura finalmente capovolta del personaggio di Marilyn, nella quale la vita privata finisce per colpirci più del mito. I documenti e gli oggetti arrivati a noi dal quotidiano dell’attrice, raccontano quanto la Marilyn privata fosse persona intensa, guidata da notevole istinto e pragmatismo e capace di decidere in autonomia per la sua carriera. Una verità palesemente in contraddizione con l’immagine e l’icona voluta dall’industria del cinema americano che l’ha resa celebre. A Roma – aggiunge Di Gioia – da oggi abita una Marilyn imperdibile: Donna, Mito, Manager… La Monroe racchiude in sé bellezza, fragilità, un carattere a tratti forte, certamente indipendente e spesso anticonformista. Caratteristiche queste, piuttosto esplosive, considerati usi e costumi degli anni Cinquanta e Sessanta. Un confronto continuo con un mondo che decideva coi pantaloni… e che lei però, sapeva portare meglio… Per come ci appare oggi, – conclude Di Gioia – Marilyn è stata oltre la stella, una grande pioniera dell’emancipazione femminile. Un mito che sopravvive e che convive con la conquistata libertà delle donne di oggi”.

Lei stessa disse: “Gli uomini vengono a letto con Marilyn e si svegliano accanto a Norma Jeane”; in questa  frase c’è tutta la fragilità, la tristezza e la consapevolezza di un MITO senza tempo.

Francesca Tantillo