Chanel alla PFW: tra PVC, trasparenze e stile

Ieri si è chiusa la Paris Fashion Week con la sfilata mozzafiato di Chanel: ad attirare l’attenzione  è stata infatti in principio la location del Grand Palais. In un attimo gli ospiti si sono ritrovati in una foresta tropicale arricchita di vegetazione, cascate e rocce che cingevano una lunga passerella sospesa su un fiumiciattolo. In perfetta sintonia con la location, Karl Lagerfeld punta su una collezione  da vera ‘esploratrice avant guarde’  dove PVC, trasparenze, vinile e tweed reloaded la fanno da padroni. La sfilata, come di consuetudine, si è aperta con i capi iconici della Maison: c’erano tubini e tailleur dal tocco classico ma rivisitato per la S/S 2018. A caratterizzare la collezione, però,   sono state le mantelline e le borse trasparenti e impermeabili, gli stivaletti, gli ombrelli; inoltre c’è la grande riconferma del denim  che per l’occasione è stato rivisitato in versione cangiante e arricchito di dettagli in plastica, mentre i classici pantaloni in tweed sono riproposti in  vernice sfrangiati.  Nonostante i ricami, le applicazioni in cristallo, lo sfrenato utilizzo di PVC e trasparenze, la collezione mantiene la solida identità stilistica che ha sempre contraddistinto Chanel.

 

A dare quel tocco in più sono stati gli stivali cuissarde in PVC con le punte a contrasto ( tipico di Chanel) che hanno fatto letteralmente perdere la testa a tutte e i cappelli in PVC,  come quello indossato da Kaia Gerber, ovvero la nuova promessa delle passerelle internazionali che ha aperto la sfilata di Chanel…. beh il DNA è lo stesso di mamma… Cindy Crawford!

Francesca Tantillo

 

Waterproof💦💙💦 @chanelofficial

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Christian Dior e i 70 della maison in mostra a Parigi.

In attesa della Paris fashion week, la città più romantica del mondo omaggia  il SUO STILISTA PER ECCELLENZA Christian Dior con la mostra al Museé des Arts Décoratifs:  Christian Dior , Couturier du rêve  che celebra i 70 anni di attività della Maison. Nell’esposizione viene ripercorsa la carriera dello stilista  e di tutti i designers che lo hanno affiancato nel tempo e che hanno proseguito il suo lavoro dopo la scomparsa  avvenuta il 23 ottobre del 1957. Dopo Dior si sono succeduto diversi direttori creativi che hannoo lasciato un segno importante, diventando poi a loro volta dei  designer di fama internazionale quali Yves Saint Lauren, Marc Bohan, Gianfranco Ferrè, John Galliano, Raf Simon e Maria Grazia Chiuri, la prima donna designer della casa francese. Dior è stato uno dei più grandi couturier del XX secolo rivoluzionando la moda a partire dal dopoguerra quando lanciò nel 1947 la sua prima collezione S/S  New Look Collection riportando in auge la femminilità che durante la guerra era stato accantonato da mise più lineari e maschili. Vita sottile, gonne a corolla e spalle morbide sono i tre elementi sui quali Dior ha puntato per i suoi abiti, famosi per ricercatezza, eleganza e sartorialità.  Alla mostra sono esposte più di 300 creazioni d’alta moda  che sono state realizzate nel corso di questi 7 decenni  e, nonostante nel tempo siano cambiate le tendenze e  i direttori creativi, tutti gli abiti sembrano essere legati uno all’altro da un filo conduttore fatto di emozioni, dedizione, cura dei dettagli e dei tessuti.  Inoltre nelle varie sale ci sono foto, tessuti,  centinaia di documenti, accessori fra cui borse, gioielli, scarpe, cappelli e le boccette dei primi profumi della maison: Miss Dior e J’Adore. Data  la grande passione di Christian Dior per l’Art Nouveau e l’antiquariato, i  due curatori Florence Müller e Olivier Gabet hanno pensato di inserire anche una selezione di oggetti e dipinti che hanno ispirato il maestro e arredato la sua casa. Il percorso termina nella navata che, trasformata in una sala da ballo,  raccoglie capi unici, alcuni dei quali mai visti ( le creazioni glittering per esempio) provenienti dalla Dior Heritage Collection.  Ci sono anche  gli abiti indossati da Grace di Monaco, la Principessa Diana e Charlize Theron.

Sarà possibile immergersi in un’atmosfera surreale fatta  di abiti preziosi, cristalli e tanta, tanta eleganza fino al 7 gennaio 2018.

Pronte a fare il biglietto aereo??

PS Intanto godetevi questa preview

Francesca Tantillo

FORTE IN FASHION: la fashion week dell’Argentario

Fervono i preparativi per la seconda edizione di Forte in Fashion, manifestazione dedicata ai giovani talenti del fashion design e della fotografia di moda in programma dal 21 al 27 agosto a Porto Ercole.

La kermesse è organizzata da StyleBook, il social network della moda (www.stylebook.it), con il contributo della Pro Loco di Porto Ercole e il patrocinio del Comune di Monte Argentario.

Si parte lunedì 21 agosto con il vernissage della mostra fotografica del Fashion Department dell’ISFCI: fotografie di moda realizzate da autori che hanno compiuto il loro percorso di studi all’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata di Roma, scuola che rappresenta da più di 30 anni un importante punto di riferimento didattico nella formazione di fotografi qualificati, creativi ed inseriti nel mondo del lavoro. Sono venti gli autori che esporranno: Marco Ardemagni, Mattia Astolfi, Federica Barboni, Francesco Belcecchi, Giulio Cafasso, Luca Cascianelli, Claudio Cerasoli, Giovanni Cosmo, Tommaso De Dona, Nicole Furlan, Simone Golfieri, Alice Marzi, Francesca Masariè, Federico Oddone, Melissa Pallini, Edoardo Russi, Federico Sguera, Federico Taddonio, Serena Vittorini e Martina Zanin. La mostra resterà aperta al pubblico fino a domenica 27 agosto, dalle 17:00 alle 21:00.

Grande attesa per l’evento clou, la sfilata di moda in programma sabato 26 agosto. Cinque gli stilisti scelti dalla direttrice di StyleBook, Federica Bernardini: in passerella sfileranno le creazioni di Vanessa Foglia (Abitart), Hilda Falati, Pinda Kida (Nibi), Barbara Iacobucci e Raffaella La Rocca.

Gli ospiti della sfilata saranno accolti con un drink di benvenuto offerto da Banfi, sponsor della manifestazione. Banfi a Montalcino è da quasi quaranta anni un punto di riferimento per chiunque al mondo si occupi di produzione vitivinicola. Definita a suo tempo come “il più grande progetto che sia mai stato realizzato nella produzione dei vini di qualità”, nasce nel 1978 grazie alla volontà dei fratelli italoamericani John e Harry Mariani, già titolari di Banfi Vintners, una delle più importanti società di importazione di vini statunitense.

La manifestazione Forte in Fashion si svolgerà anche quest’anno nell’incantevole cornice di Forte Stella, fortificazione spagnola del Cinquecento che domina il mare da un’altura nei pressi di Porto Ercole. Nelle sale al piano terra sarà allestita la mostra fotografica mentre la terrazza del forte, con una spettacolare veduta panoramica sulla costa dell’Argentario, ospiterà la sfilata.

Forte in Fashion
21-27 agosto
Forte Stella – Porto Ercole, Monte Argentario (GR)
Per informazioni: www.stylebook.it – info@stylebook.it

La Signorina F

Il Giardino Incantato di Gianni Molaro ad Altaroma 2017

Che questo fosse l’anno dei fenicotteri era ben chiaro a tutti, ma se vi dicessi che c’è chi ha osato arrivando addirittura a renderli co-protagonisti di una sfilata-statica?

L’ha fatto quel genio di Gianni Molaro che durante la manifestazione Altaroma Altamoda, ci ha accolto in un giardino incantato fatto di agave, tessuti preziosi e… fenicotteri! Non appena  entro in Atelier   vengo catapultata in un altro mondo intriso di fragranze all’orchidea e ortensia, dove sei splendide fanciulle sono ricoperte da tessuti preziosi che danno vita a  piante d’agave. Gianni si è lasciato ispirare dall’amore per la natura ed ha creato una linea di abiti Haute Couture dai tagli netti e geometrici e con linee pulite. Tulle, mikado e iuta sono i tre  tessuti protagonisti dei modelli presentati. Il pezzo forte è sicuramente l’abito a sirena  rivestito da paillettes cangianti verdi e rosa con una lunga coda godè che delinea perfettamente la silhouette. A renderlo opulento  ci pensano due foglie di agave dorate che abbracciano il busto e diventano un coprispalla. In tutti gli abiti le foglie di agave sono state riadattate a seconda del modello: intagliate, assemblate e cucite per dar vita ad abiti unici e quindi sartoriali; le foglie accarezzano e avvolgono il corpo in maniera sinuosa creando anche giochi di luce e chiaro-scuri dovuti agli infiniti cristalli che sono stati utilizzati. Verde, giallo, blu ed ecru sono le nuance principali che lo stilista ha scelto per le creazioni che sono ben strutturare e voluminose: spacchi vertiginosi e lunghezze variabili donano agli abiti un’allure sensuale.

Uno dei più particolari, è forse quello blu mikado; realizzato assemblando tante foglie di agave tenute insieme da una cinta nera fissata in vita.

L’effetto è quello di una pianta che cresce e si avvolge al corpo.  Oltre agli abiti però ad attirare l’attenzione  e la curiosità sono stati i tre fenicotteri  che hanno preso parte alla performance rendendo ancora più magico e surreale il Giardino incantato/Atelier di Gianni Molaro.

Francesca Tantillo